Madame, tutto è perduto fuorché…

… e invece no, anche l’onore pare si sia perso nell’oceano delle falsità. Pare che al “Venerdì” de “La Repubblica” ci sia un fantasioso - a dir poco - giornalista; leggete qui:

http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=613;

http://www.gennarocarotenuto.it/2719-un-mitomane-a-la-repubblica#more-2719;

http://web.presidencia.gov.co/sp/2008/julio/18/11182008.html;

http://wradio.com.co/nota.asp?id=634872.

Pacata notte lunare.

Fosforii azzurro violacei
- petali cynerini -
rifrangono
pacata notte lunare
appena sorta.

Passi lenti
infilano
viottoli campestri                                                         appena solcati,
cadenzano
moti d’istinto e ragione
di uomini di
coltura e cultura.

Pensieri e gesta d’armonia
innalzano menti,
rincorrono il sogno.

Emergenza risolta!?!?!?!?!!?!?!?!?

Zanotelli: ancora su Napoli, “munnezza”, governo.

Nonostante il mio - personalissimo - disaccordo su alcuni punti di questo scritto, non posso fare a meno di porlo in risalto per illustrare - grazie alla lucidità di Alex Zanotelli (missionario comboniano) - la realtà di Napoli e della “munnezza”, e la violenza posta in essere verso gli abitanti del luogo…

Da “Centro di Ricerca per la Pace”:

Carissimi,
e’ con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli,
dal Rione Sanita’ nel cuore di quest’estate infuocata. La mia e’ una rabbia
lacerante perche’ oggi la Menzogna e’ diventata la Verita’. Il mio lamento
e’ cosi’ ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12:
“Solo falsita’ l’uno all’altro si dicono:
bocche piene di menzogna,
tutti a nascondere cio’ che tramano in cuore.
Come rettili strisciano,
e i piu’ vili emergono,
e’ al colmo la feccia”. *
Quando, dopo Korogocho, ho scelto di vivere a Napoli, non avrei mai pensato
che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica
di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho, alle lotte di Napoli
contro le discariche e gli inceneritori. Sono convinto che Napoli e’ solo la
punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti. Infatti, se a
questo mondo gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo
noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!)
avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro
come discariche ove buttare i nostri rifiuti.
I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a
riciclare tutto, a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma
soprattutto a vivere con sobrieta’.
E’ stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei
rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio
nazionale dei rifiuti tossici. Infatti  esponenti della camorra in combutta
con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel
ristorante “La Taverna” di Villaricca, di sversare i rifiuti tossici in
Campania. Questo perche’ diventava sempre piu’ difficile seppellire i nostri
rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte d’Italia
carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo
della morte (Acerra-Nola-Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Nord di
Napoli) e nelle campagne del Casertano. Questi rifiuti tossici “bombardano”
oggi, in particolare i neonati, con diossine, nanoparticelle che producono
tumori, malformazioni, leucemie… Il documentario “Biutiful Cauntri”
esprime bene quanto vi racconto.
*
A cio’ bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai
potentati economici-finanziari. Infatti questa regione e’ stata gestita dal
1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti, scelti dai vari governi
nazionali che si sono succeduti. (E’ sempre piu’ chiaro, per me, l’intreccio
fra politica, potentati economici-finanziari, camorra, logge massoniche
coperte e servizi segreti!). In 15 anni i commissari straordinari hanno
speso oltre due miliardi di euro, per produrre oltre sette milioni di
tonnellate di “ecoballe”, che di eco non hanno proprio nulla: sono rifiuti
tal quale, avvolti in plastica, che non si possono ne’ incenerire (la
Campania e’ gia’ un disastro ecologico) ne’ seppellire perche’
inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe,
accatastate fuori la citta’ di Giugliano, infestano con il loro percolato
quelle splendide campagne denominate “Taverna del re”.
E cosi’ siamo giunti al disastro! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi
livelli di tumore del Nord-Est, che pero’ ha fabbriche e lavoro. Noi, senza
fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte.
Il nostro non e’ un disastro ecologico - lo dico con rabbia - ma un crimine
ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi
finanziari. Ne e’ prova il fatto che Prodi, a governo scaduto, abbia firmato
due ordinanze: una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano
nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 (la
bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai tre
inceneritori della Campania che “trasformano la merda in oro - come dice
Guido Viale -. Quanto piu’ merda, tanto piu’ oro”.
*
Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n.
90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di
costruire dieci discariche e quattro inceneritori. Se i quattro inceneritori
funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli
funzionare. Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000
tonnellate all’anno! E’ chiaro allora che non si vuole fare la raccolta
differenziata, perche’ se venisse fatta seriamente (al 70%), non ci sarebbe
bisogno di quegli inceneritori. E’ da 14 anni che non c’e’ volonta’ politica
di fare la raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la
vogliono, ma i politici che la ostacolano perche’ devono ubbidire ai
potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo
ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso,
pena la prigione.
Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti. “Se tutti
i cittadini hanno pari dignita’ sociale e sono uguali davanti alla legge
(articolo 3 della Costituzione), i campani saranno meno uguali, avranno meno
dignita’ sociale - cosi’ afferma un recente Appello ai parlamentari
campani -. Cio’ che e’ definito ‘tossico’ altrove, anche sulla base
normativa comunitaria, in Campania non lo e’; cio’ che altrove e’
considerato ‘pericoloso’ qui non lo sara’. Le regole di tutela ambientale e
salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia
giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della
normativa sui rifiuti hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi
tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novita’, non saranno
in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei campani”.
Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me e’ una questione
etica e morale. Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto contro
l’aborto e l’eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto questo che
costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani. Il
decreto Berlusconi straccia il diritto alla salute dei cittadini campani.
*
Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di
Acerra, a contestare la conferenza stampa di Berlusconi, organizzata nel
cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio
di persone (la gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte
delle forze dell’ordine e’ terrorizzata e ha paura di scendere in campo).
Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo. Abbiamo
distribuito alla stampa i volantini “Lutto cittadino. La democrazia e’ morta
ad Acerra. Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il
sottosegretario Bertolaso”. Nella conferenza stampa (non ci e’ stato
permesso parteciparvi) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto
quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra (ricordo che
la Fibe e’ sotto processo oggi!). Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha
annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perche’
finisse i lavori. Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa
privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera, a gestire i
rifiuti. Quella italiana sara’ quasi certamente la A2A (la multiservizi di
Brescia e Milano) e quella straniera e’ la Veolia, la piu’ grande
multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sara’ quasi
certamente Veolia a papparsi il bocconcino e cosi’, dopo i rifiuti, si
pappera’ anche l’acqua di Napoli.
Che vergogna! E’ la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui
unico scopo e’ fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove
cavie. Sono infatti convinto che la Campania e’ diventata oggi un ottimo
esempio di quello che Naomi Klein nel suo libro Shock Economy chiama appunto
l’economia di shock! Li’ dove c’e’ emergenza grave viene permesso ai
potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in
circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripetera’ altrove (New
Orleans dopo Katrina insegna).
E per farci digerire questa pillola amara, O’ Sistema ci inviera’ un
migliaio di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la
raccolta differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l’operazione e
trecento psicologi per oleare questa operazione! Ma a che punto siamo
arrivati in questo paese? Mi indigno profondamente. E proclamo la mia
solidarieta’ a questo popolo massacrato. “Padre Alex e i suoi fratelli” era
scritto in una fotografia apparsa su “Tempi” (inserto de “La Repubblica”).
Si’, sono fiero di essere a Napoli in questo momento cosi’ tragico con i
miei fratelli (e sorelle) di Savignano Irpino, espropriati del loro terreno
seminato a novembre, con i miei fratelli di Chiaiano, costretti ad accedere
nelle proprie abitazioni con un pass perche’ sotto sorveglianza militare.
Per questo, con i comitati come “Allarme rifiuti tossici”, con le reti come
Lilliput e con tanti gruppi, continueremo a resistere in Campania. Non ci
arrenderemo. Vi chiedo di condividere questa rabbia, questa collera contro
un Sistema economico-finanziario che ammazza ed uccide non solo i poveri del
Sud del mondo, ma anche i poveri nel cuore dell’Impero. Trovo conforto nelle
parole del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese Kaj
Munk, ucciso dai nazisti nel 1944. “Qual e’ dunque il compito del
predicatore oggi? Dovrei rispondere: fede, speranza e carita’. Sembra una
bella risposta. Ma vorrei dire piuttosto: coraggio. Ma no, neppure questo e’
abbastanza provocatorio per costituire l’intera verita’… Il nostro compito
oggi e’ la temerarieta’. Perche’ cio’ di cui come Chiesa manchiamo non e’

certamente ne’ di psicologia ne’ di letteratura. Quello che a noi manca e’

una santa collera.
Davanti alla Menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci resta
che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei concittadini,
ma anche nella mia Chiesa. “I simboli della chiesa cristiana sono sempre
stati il leone, l’agnello, la colomba e il pesce -diceva sempre Kaj Munk -,
mai il camaleonte”.
Vi scrivo questo al ritorno della manifestazione tenutasi nelle strade di
Chiaiano, contro l’occupazione militare della cava. Invece di aspettare il
giudizio dei tecnici sull’idoneita’ della cava, Bertolaso ha inviato
l’esercito per occuparla. La gente di Chiaiano si sente raggirata,
abbandonata e tradita.
Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti. E’ con tanta
rabbia che ve lo scrivo.
Resistiamo! Alex Zanotelli

Zanotelli su Napoli e Acqua.

Il Colpo - Assorta a pensare…

il colpo… in banca, alle poste…
il colpo… di mano,
il colpo… di genio,
il colpo… della strega (un dolore incredibile!),
il colpo… di pistola,
il colpo… apoplettico ( ci resti secco!!),
il colpo… al cuore,
il colpo… di fortuna,
il colpo… di fulmine,
il colpo… di sonno,
il colpo… di spugna (questo sì che cancella tutto!),
il colpo… di coda, ma anche di c…,
il colpo… di calore (d’estate è piuttosto difficile evitarlo! sarà forse che ne soffra proprio oggi?),
il colpo… di sonno,
il colpo… mortale,
il colpo… di stato (!!?°#@ç§$??!!!!),
il colpo… gobbo,
il colpo… grosso,
il colpo… da maestro.
E’ forse per questo ultimo colpo che alcuni autori (dai pittori ai poeti, dagli scrittori ai musicisti, etc. etc) intitolano alcune proprie creazioni “Il colpo”? BHA! Che infelice idea!
L’unico lavoro il cui titolo ho trovato azzeccato è - appunto - il film “Il colpo”. ;-)

Il sarcitore.

Qualche giorno fa ho avuto l’opportunità di colloquiare con un anziano giornalista, originario di Napoli, ma che - da tempo ormai - vive a Roma.

Il dialogo, inizialmente rivolto al “più e al meno” delle notizie del giorno, s’è interrotto allorquando una ragazza, abbigliata a mo’ di “metallara” (con piercing, borchie varie), dalle magliette e calzamaglia strappate, è transitata nella sala d’attesa per poi andar via.

La dolce ragazza, nonostante il gran quantitativo di metallo, risultava essere deliziosa - molto carina - e, al suo andar via, l’anziano signore si è espresso in questo modo: “E dire che ai miei tempi, quando ero giovane, andare in giro con gli abiti strappati era oltremodo disdicevole e si ricorreva al sarcitore che, all’epoca, costava addirittura cinque lire, una somma esorbitante!”

E qui, ignorantona come sono, ho dovuto chiedere il significato di quella parola, sarcitore, che - se non per intuizione, dato il tema su cui verteva il discorso - non avrei mai saputo dire cosa facesse o cosa fosse…

Il sarcitore è un raffinatissimo rammendatore, che riesce a ricucire uno strappo in maniera tale da renderlo invisibile, irrintracciabile su una giacca, o pantalone, o altro genere di vestiario. Cucendo, questo artista del rammendo,  quasi tesse nuovamente la stoffa.

Appena ne ho avuto l’opportunità, ho cercato il significato sui dizionari disponibili in internet e, con mio stupore,  non è stato semplice rintracciare il significato del vocabolo; solo sul sito www.unice.fr (francese, come potete notare), nella sezione relativa ai linguaggi e ai dialetti, si riesce finalmente a conoscere l’etimologia latina (sàrcere) e le trasposizioni dialettali.

Fruttuosissimo incontro!

La Guzzanti scrive al Corriere.

La Guzzanti: per il Pd noi 4 gatti?
Ricordo che loro scalavano banche

 

Caro direttore, sull’aereo al ritorno da un viaggio di un mese per un lavoro sulla satira nel mondo, ho preso l’Espresso per aggiornarmi un po’. Meno male che avevo la cintura di sicurezza perché rischiavo di cadere dalla sedia! La notizia è scioccante. L’articolo di apertura dice che Berlusconi ha mostrato il suo vero volto: non un grande statista ma un uomo che pensa solo a fare leggi per sé! Ha ingannato l’opposizione con straordinaria abilità! La sua performance è stata talmente geniale e inaspettata (sorrideva! Lui che non ha mai sorriso!), che ha ingannato perfino Veltroni ! Appena atterrata vengo a sapere della manifestazione dell’ 8 luglio. I commenti che sento e che leggo in proposito sono sempre gli stessi. La gente non arriva alla quarta settimana questi sono i problemi, non le intercettazioni, non la giustizia, non la difesa della vecchia obsoleta Costituzione, non la difesa dei giornalisti che sono una casta e che se non scendono in piazza loro non si capisce perché dovremmo scendere in piazza noi, non la difesa dei magistrati che sono un’altra casta. Shenderovich, satirista russo, lavorava ad un programma con il 50% di share, è stata una delle prime vittime di Putin.

Sono anni che può esprimersi solo in una radio dissidente e la gente che ha votato Putin continua a fermarlo per chiedergli: come mai non ti si vede più in tv? Shenderovich osserva acutamente che la sua gente non associa la libertà al benessere. Guardano l’Occidente e vorrebbero quello stile di vita. Non capiscono che questo stile di vita è stato raggiunto grazie alla libertà. E votano Putin in massa. Tutti proviamo fastidio a risentire la parola girotondi, proviamo fastidio al nome di Di Pietro, al nome Veltroni, Fava e ormai anche Vendola. Sarebbe meglio che ci fossero dei politici che ci convincono di più ma non ci sono. Nell’attesa dell’arrivo del messia una manifestazione è stata convocata l’8 luglio e bisogna andarci. Il leader plebiscitario Veltroni dice che si tratta dei soliti quattro gatti. Su Veltroni non c’è altro da aggiungere al commento di Altan: - Si manifesta in autunno. - A che ora? La ragione per cui non si arriva alla quarta settimana è che tutti i settori della nostra società, compresi tutti quelli che dovrebbero svolgere attività di controllo, sono corrotti. La ragione per cui stiamo male e staremo peggio è che siamo governati da ladri. È grazie alle intercettazioni che sono state fermate le scalate alle banche da parte di Berlusconi, della Lega e del Pd, grazie alle intercettazioni e soprattutto grazie al fatto che siano state rese pubbliche a mezzo stampa Fazio è stato costretto a dimettersi e ora ci troviamo con Draghi che è onesto e capace. La violazione della privacy è già punita dalla legge, Anna Falchi ha avuto giustizia. Gli italiani continuano ad essere truffati dalle banche, dai partiti, dall’ultimo arrivato come Fiorani che con in tasca decine di milioni di euro rubati alle vecchiette che poi votano Berlusconi, ci saluta dai canali Mediaset, sempre educativi, ballando a torso nudo a casa di Lele Mora.

Sabina Guzzanti

COME DARLE TORTO?

Lungo la riva del fiume…

In attesa che la preda faccia un benché minimo, impercettibile ma fatale movimento…

Chiedo asilo politico!

A qualunque stato non abbia solo “facciata” di Democrazia.

Non mi va di essere governata da “presunti innocenti”, ovvero da persone che manovrano con avvocati e ogni mezzo per non essere condannati.

Non accetto l’immunità parlamentare perché, a mio parere, già chi è indagato deve dimettersi: andarsene!

Salvaguardare il paese con l’immunità? Non ci credo, il paese va a rotoli soprattutto se governato da persone non oneste.

 

http://www.gennarocarotenuto.it/2575-tonino-di-pietro-ma-non-lo-sai-che-si-fa-ma-non-si-dice#more-2575