INTER [cett] AZIONI

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ACQUA BENE COMUNE – Mobilitazioni

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Amnesty e il “caso italiano”.

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Non so a quanto possa servire diffondere queste notizie, e quale “impatto” possano avere sulle persone, ma la speranza è l’ultima a morire!

Spero intanto che anche la comunità europea si faccia carico delle proprie responsabilità.

da Repubblica.it

Il caso italiano. Per Amnesty International in Italia i diritti e l’incolumità di migranti e richiedenti asilo sono a rischio e i Rom sono oggetto di discriminazione e razzismo.

Sebbene il rapporto annuale si riferisca ai dati del 2008, la scheda sul nostro Paese denuncia i respingimenti di migranti del mese scorso.

“Venendo meno a una politica che le ha viste spendersi per la salvezza di vite umane nel Mediterraneo – accusa Amnesty – nel 2009 le istituzioni italiane hanno mancato ai principi fondamentali dei diritti umani mentre esercitavano le proprie funzioni in mare”.

Ancora una volta si punta il dito contro le condizioni delle persone rinchiuse a Lampedusa e si guarda con preoccupazione alle norme contenute nel pacchetto sicurezza che “lungi dal rappresentare una pianificazione chiara e comprensibile della politica sull’immigrazione, hanno un impatto pericoloso sui diritti umani”.

In particolare, Amnesty sottolinea come alcune norme, se approvate, possano “produrre un’allarmante conseguenza sui diritti umani dei migranti irregolari.

Costretti dalla minaccia incombente di una denuncia da parte di ogni pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, essi sarebbero indotti a sottrarsi dall’incontro con ogni tipo di istituzione e ufficio pubblico, tenendosi alla larga da ospedali, scuole, uffici comunali, con immaginabili conseguenze sul diritto alla salute, all’istruzione per i figli, alla registrazione dei nuovi nati”.

Il rapporto annuale 2009 denuncia ancora una volta che a distanza di 20 anni dalla ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura (Cat) in Italia non esiste uno specifico reato di tortura nel codice penale.

Il nostro Paese non ha meccanismi di prevenzione della tortura e dei maltrattamenti e i pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni che si rendono colpevoli di tali reati vengono perseguiti attraverso figure di reato ordinarie (lesioni, abuso d’ufficio, falso) e puniti con pene non adeguatamente severe, o non puniti affatto per la prescrizione.

Amnesty fa esplicito riferimento ai fatti di Genova e alle sentenze relative emesse nel luglio e nel settembre 2008, sottolineando che proprio la lacuna nel nostro codice penale farà sì che “è improbabile che i funzionari e gli agenti imputati sconteranno le condanne, a causa dell’intervento della prescrizione.

In questi anni la ricerca della verità non è stata agevolata dalle istituzioni coinvolte, né nell’ambito dei processi, né attraverso l’istituzione di strumenti di monitoraggio, quali una commissione indipendente o di una commissione parlamentare d’inchiesta”.

Infine, come già fatto negli ultimi due anni, Amnesty richiama l’Italia e gli altri Paesi europei a fare luce sul caso delle rendition illegali, che non sono ancora state condannate pubblicamente.

Italia – Roma – V Municipio – Via Pescosolido: discarica!

TwoMateVasoPratoPescRomaWeb09-05-24

Si è parlato tanto,  e se ne parla ancora, proprio – e anche – tra le strade di questo quartiere semi-periferico, di Rom, di immigrati, delle loro condizioni di vita miserrime, quindi poco igieniche, con qualche “venatura” di intolleranza.

Non si riesce a parlare però – obiettivamente – delle nostre condizioni di vita; si di noi visi pallidi della semi-periferia di Roma.

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Qui, in via Pescosolido, a dieci minuti da “La Sapienza”, a quindici minuti dalla stazione Termini, e a poco più da via Nazionale, sino a due anni fa subivamo le intemperanze di chi era accampato sotto Ponte Mammolo, sulle rive dell’Aniene.

Oggi la situazione non è migliorata; hanno sgomberato le rive dell’Aniene, ma subiamo comunque l’inciviltà di alcuni che vivono nello stesso quartiere e di altri che hanno scambiato i prati, che circondano i grigi palazzi, in discariche a cielo aperto.

PratoPescoRoma2009-05-24

E, cari miei, costoro sono italianissimi, non immigrati africani o dei paesi dell’est.

Nei prati adiacenti i palazzi si possono ammirare spazzole di autolavaggi dismessi, materassi abbandonati e divenuti tane per topi, erba alta (nonostante le segnalazioni nessuno è venuto a tagliarla) che nasconde calcinacci di “solerti” inquilini che hanno ristrutturato bagni o cucine.

MaterPratoPescoRomaWeb09-05-24

Non manca, inoltre, alcun tipo di rifiuti (ortaggi, frutta, etc.), qua e là, a ornare lo scempio del paesaggio…

Dobbiamo forse disturbare nuovamente il presidente del consiglio per far sparire la “munnezza” nella villa sequestrata al mafioso?

Ha altro cui badare in questo periodo!

TwoCassRossiPescRomaWeb09-05-24

Circuiti in corto.

La Luna Nel Lago

La Luna Nel Lago

Cozzano,
l’un l’altra contro
mura:
di indifferenza, di egoismo.

Circuiti in corto.

Corpo a corpo,
delirio d’emozioni,
infrange
sodali tolleranti promesse.

La linea retta involve: è cerchio.

Orgogli e demagogie
presunzione
religioni, frustrazioni
schiacciano
parvenze d’umanità.

Festa della Libertà? E perché mai?

Festa di Libertà??? Per me il 25 Aprile sarà solo e soltanto la Festa della Liberazione!!!!!!!!
Capisco che il signor Berlusconi abbia “confidenza” con il mondo del marketing, dei sondaggi e della pubblicità, ma non può infinocchiare tutti trasformando la Festa della Liberazione in Festa della Libertà con un così palese riferimento al Partito della Libertà.
Non è, inoltre, solo un problema di linguaggio, ma di quello che storicamente non si può mistificare!

Aggiornamenti Linguistici.

Non si dice più CENSURARE, ma RIEQUILIBRARE.
Il caso Anno Zero ce lo insegna: Anno Zero va riequilibrato e quindi Vauro va sospeso!
Evoluzioni della lingua italiana.

Spero non succeda come in Irpinia.

Devastante!

Stanotte, a Roma, un’intensa scossa, alle 3.30 circa, mi faceva pensare a un epicentro molto più vicino.

Stamattina la scoperta: l’Abruzzo, L’Aquila e Castelnuovo e decine di morti.

Spero che in Abruzzo non accadano le stesse scempiaggini che caratterizzarono la ricostruzione in Irpinia.

NB: Per qualsiasi forma d’aiuto, contattatemi!

DONGRIA KONDH: voce narrante Joanna Lumley

treaquileTre Aquile [foto reperita su internet]

Il primo aprile l’organizzazione per i diritti dei popoli indigeni Survival International ha presentato al parlamento inglese un film-documentario – “Mine: story of a sacred mountain” – che parla della minaccia che grava sulla tribù Dongria Kondh: una miniera di bauxite potrebbe distruggere la loro terra e la lore esistenza.

Da Survival:
La Vedanta Resources è una delle 100 società più capitalizzate quotate al London Stock Exchange (FTSE-100). La compagnia è in procinto di scavare una miniera di bauxite a cielo aperto sulla sommità della montagna sacra dei Dongria Kondh, sulla catena montuosa di Niyamgiri, nello stato indiano di Orissa.

I Dongria, che contano oltre 8.000 persone, venerano la cima della montagna, che considerano la dimora del loro dio, e sono determinati a impedire che venga trasformata in una desolata zona industriale. Il film descrive la loro battaglia.

Diversi attivisti di Survival hanno vissuto per settimane con la tribù. “I Dongria Kondh ricavano tutto ciò di cui hanno bisogno dalle colline di Niyamgiri e dai suoi fiumi” testimonia uno di loro.

“Tutti i membri della tribù con cui ho parlato mi hanno ripetuto la stessa cosa: ‘la Vedanta non può sottrarci tutte queste cose, non le lasceremo distruggere la nostra montagna’.”

La premiere del film si terrà oggi pomeriggio, mercoledì primo aprile, a Londra, presso la House of Commons del Parlamento inglese. Voce narrante del documentario è l’attrice britannica Joanna Lumley, famosa interprete della serie ‘Absolutely Fabulous’.

“È una tragica ironia” ha commentato l’attrice, “che quello che la Vedanta si propone di fare nel nome dello ’sviluppo’ sia in realtà destinato solo a distruggere la totale autosufficienza dei Dongria.”

Stephen Corry, direttore generale di Survival International, ha aggiunto: “Per il bene dei Dongria Kondh, la Vedanta deve accantonare i progetti minerari previsti sulle colline di Niyamgiri perchè il loro impatto sarebbe devastante.

Sulla Vedanta potrebbe riversarsi prestissimo un vero fiume di richieste di ripensamento. Tutti gli azionisti della Vedanta devono prendere coscienza del fatto che i loro soldi potrebbero contribuire alla distruzione di un intero popolo.”

Nei giorni scorsi, la Vedanta ha subito un duro doppio colpo.

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha convenuto sull’opportunità di analizzare tutti i reclami presentati da Survival in merito ai progetti minerari della compagnia su Niyamgiri.

Contemporaneamente, la polizia indiana ha cominciato a investigare sulle accuse di frode mosse contro Anil Agarwal, il multimiliardario presidente della compagnia.

Luttazzi-Berlusconi 1-0