Rossi d’argilla,
da caldi vapori alati,
tetti
nel colore ovattato,
freddo,
un’alba.
Rarefatto ricordo,
(di occhi scuri,
arrossati)
un sole sorge
- pallido -
tra panneggi setosi
un corpo ansima.
Dalla terra
- scura -
dissodata,
l’umore evapora in nebbie
su valli dormienti
adagiate.
1 Commento/i
Commenti RSS TrackBack Identifier URI
Lascia un commento













Bella poesia…