Paradosso esorbitante.

LicosaBen presto, o contemporaneamente, la domanda non sarà più: “Perché non mi ami?”
Ma: “Perché mi ami solo un po’?” – Come fai ad amare solo un po’? – Che cosa vuol dire amare un po’?
Io vivo nel regime del troppo, o del non abbastanza: avido come sono di coincidenze; tutto ciò che non è totale mi sembra parsimonioso, ciò che io cerco è occupare un luogo da cui non siano più percepibili le quantità, e da cui sia bandito il bilancio.
O anche – dato che sono nominalista -“Perché non mi dici che mi ami ogni altra cosa?”
La verità è che – paradosso esorbitante – non smetto mai di credere di essere amato. Io allucino ciò che desidero.
Risvegli tristi, risvegli strazianti, risvegli bianchi, risvrgli pieni di sgomento… ecco le mie mattine.
Dio quanto vorrei risvegliarmi abbracciato a te.
Ti amo. [R. Barthes]

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