I giornali presto lo definiranno “lo svincolo maledetto”.

Le idee ancora offuscate, gli occhi ancora annebbiati, lo stridio di una lunga frenata, tanto lunga da permetterti di pensare: “… sta per fermarsi, tra un po’ si blocca…” e invece no, non si blocca. Alle 5.23 di questo mattino, nel buio di questo ultimo sabato di settembre, una macchina grigio metallizzato è andata a schiantarsi contro il guard rail.

La giornata non è cominciata nel modo migliore.

Alle 6.18, dopo caffè e doccia, esco per prendere il treno; arrivo a Termini abbastanza in anticipo sull’orario di partenza, tanto in anticipo da poter gustare un cappuccino, mi dirigo quindi verso l’ingresso del bar. Poca fila, c’è ancora poca gente, mi ritrovo ben presto alla cassa. “Un cappuccino perfavore” – dico all’occhialuta signora che mi risponde, shockandomi: “Un euro e quindici”. “Urca!” – esclamo spontaneamente – “Manco i cappuccini si possono più prendere.” Il prezzo medio di un cappuccino, a Roma, è di € 0,85.

La giornata non prosegue nel modo migliore.

Acquisto “Il Manifesto”, uno dei quattro quotidiani in edicola in questi due giorni di sciopero-stampa, prima pagina: Prodi di spalle, volto di 3/4 e il titolone “Fisco di Partenza”; di spalla, siu Galapagos troneggia il titolo “Poteva andare molto peggio” riferito alla Finanziaria. Ammetto che quelle quattro parole mi hanno fatto imbestialire per diversi motivi, ma ne cito solo tre per essere il più sintetica possibile: 1) è un titolo ambiguo; 2)subdolamente chiede comprensione per qualcosa che potrebbe irritare la gente (dopo cinque anni di Cipria …); 3)Se ci sono critiche da fare non capisco perché non farle. Galapagos, fortunatamente, nell’articolo qualcosa la dice.

La giornata non va per niente bene.

Sono sul treno, ha già tredici minuti di ritardo; chissà se arriverò all’orario prestabilito.

E dire che qualche sera fa ero soddisfatta: per la prima volta vedevo Ferrara (8 e 1/2) strisciante davanti a un “mostro sacro”: Eugenio Scalfari. Egli esprimeva energicamente a Ferrara le sue opinioni, corredate da dati e testimonianze. Il pesante presentatore cercava di contestare il fiume di pensieri e parole (ricordo di Battisti, 🙂 ) del saggio, ma non ci riusciva, la sua azione di disturbo era vana.

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