Cosi’…

vasopiantabw.jpgSenza preavviso, rivedere quei caratteri tanto familiari, su quel foglio ormai ingiallito, è stata un’emozione profonda e struggente.

Il materializzarsi di una sensazione volutamente schiacciata, celata in, chissà quale, recondito chip cerebrale dell’area adibita a storage: il vuoto lasciato da una persona che non è più.

Ogni carattere, il segno trascritto – non criptato – di un modo di essere, di pensare, di valutare che non esiste più o, per chi voglia crederlo, che esiste solo in un’altra dimensione.

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