Genova 2001… la solita sceneggiata italiana.

somethingofpicasso.jpgDiliberto pensa all'”offesa” agli Italiani, ma offendiamo anche le famiglie e quei ragazzi europei che erano a Genova nel 2001.

La Commissione di indagine sui fatti di Genova non ci sarà.

Non vogliono che venga a galla la verità e Di Pietro trova da ridire perché, secondo lui, si indaga solo sulla polizia.

Ci caratterizza il non voler appurare la verità, sia come popolo che come classe politica.

In questo modo tutti possono “imbastire” trame che possano fornire benefici per la propria parte; il diciassette novembre a Genova ci sarà la manifestazione che vedrà partecipare gli stessi protagonisti delle due giornate del 2001, avremo le piazze libere per poter manifestare?

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3 thoughts on “Genova 2001… la solita sceneggiata italiana.

  1. Il problema non sta da una parte o dall’altra ma da entrambe le parti. Dalla parte di Giuliani, che stava spaccando un estintore sulla testa di un carabiniere, e da parte di chi ha mandato un 19enne militare di leva a tutelare l’ordine in una funcina di tragedie annunciate. Le indagini sarebbero auspicabili in uno stato dove il lecito costituisse la norma.

  2. La prima sentenza sui fatti del G8 del luglio 2001 a Genova contribuisce ad aumentare la profondità del baratro in cui è precipitata la volontà morale, prima che politica, di fare chiarezza e si aggiunge all’ apporto già dato in Parlamento in tal senso, con l’affossamento della costituzione di una commissione parlamentare di inchiesta.
    24 condanne, 110 anni complessivi di carcere per chi ha risposto alle provocazioni cadendo nell’imboscata tesa, e aveva giustamente reagito per difendersi dalle cariche delle forze dell’ordine che attaccavano un corteo pacifico ed autorizzato, è un esito che negli anni a venire potrebbe costituire un pericoloso precedente cui bisogna porre rimedio. Oggi più ancora di ieri, è basilare la costituzione di una commissione parlamentare di inchiesta che cominci ad illuminare quel baratro e chiarire, per esempio, il motivo per cui a questa assurda sentenza non abbia fatto seguito un’altra dalle stesse proporzioni che chiarisca le responsabilità di chi non ha spaccato vetrine o automobili, ma ha “solo” ammazzato un ragazzo in piazza Alimonda e poi martoriato il corpo esanime passeggiandogli sopra con la jeep sfigurandone il volto come se fosse un verme da schiacciare.
    Una commissione d’inchiesta che illumini la scuola Diaz per chiarire le responsabilità di chi, in quella maledetta notte del 21 luglio 2001, ordinò a 300 uomini in divisa di fare irruzione nell’edificio di via Battisti e massacrare di botte i 90 ragazzi presenti prima di arrestarli tutti, compresi i 70 feriti di cui 3 gravissimi ed uno in coma.
    Una commissione d’inchiesta parlamentare che spinga sull’accelerazione alle inchieste che sono state aperte nei confronti di chi nella caserma di Bolzaneto completò il “lavoro” picchiando selvaggiamente i 75 ragazzi che lì furono condotti dalla Diaz quella notte maledetta.
    Se la commissione parlamentare d’inchiesta nascerà e se nascerà con questi obbiettivi avrà un senso, e sarà giusto continuare a promuoverne la costituzione, come PRC e sinistra radicale chiedono, anche per tentare finché possibile, di incanalare la rabbia dei movimenti sociali sui binari della legalità, diversamente sarebbe inutile e addirittura pericolosa qualora non rispondesse a queste domande di verità.

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