Il Colpo – Assorta a pensare…

il colpo… in banca, alle poste…
il colpo… di mano,
il colpo… di genio,
il colpo… della strega (un dolore incredibile!),
il colpo… di pistola,
il colpo… apoplettico ( ci resti secco!!),
il colpo… al cuore,
il colpo… di fortuna,
il colpo… di fulmine,
il colpo… di sonno,
il colpo… di spugna (questo sì che cancella tutto!),
il colpo… di coda, ma anche di c…,
il colpo… di calore (d’estate è piuttosto difficile evitarlo! sarà forse che ne soffra proprio oggi?),
il colpo… di sonno,
il colpo… mortale,
il colpo… di stato (!!?°#@ç§$??!!!!),
il colpo… gobbo,
il colpo… grosso,
il colpo… da maestro.
E’ forse per questo ultimo colpo che alcuni autori (dai pittori ai poeti, dagli scrittori ai musicisti, etc. etc) intitolano alcune proprie creazioni “Il colpo”? BHA! Che infelice idea!
L’unico lavoro il cui titolo ho trovato azzeccato è – appunto – il film “Il colpo”. 😉

Tre giorni di grasse risate… ma anche di sconforto.

Il quotidiano “Il Manifesto” ha avuto un’idea brillante…!!! – il corsivo serve a sottolineare l’ironia sulla brillantezza – Ha avuto la brillante idea di unire al quotidiano un album di figurine.

Si, avete capito bene, proprio un album di figurine, a pagamento ovviamente perché sono sempre più a corto di soldi, nessuno li legge più ormai. 

La testata, c’era da aspettarselo, si è beccata tutta l’ironia di coloro che vedono in questo evento un “obnubilamento cerebrale” di coloro che redigono il giornale.

Ho poi letto un articolo della Gubbini che, sinceramente, mi lascia molto perplessa… ecco l’indirizzo, se volete leggerlo: è qui .

Avvilitamente vostra RedPrimrose, o sarebbe meglio dire PinkPrimrose: Primula Rossa impallidita dallo sconforto… quindi PinkPrimrose.

Le donne sono gazze.

colouredmuslimwoman.jpgQualche giorno fa, nel mezzo di una giornata di lavoro, sono andata da un collega, nella stanza attigua, gli ho chiesto di poter entrare, mi ha risposto di attendere un attimo perché stava concludendo con un signore.

Dopo cinque minuti circa, un uomo è uscito dalla stanza e ho chiesto quindi nuovamente di poter entrare. Carlo mi ha risposto affermativamente, perciò ho avuto, finalmente, accesso alla stanza.


L’ho ritrovato seduto sulla sua poltroncina dietro la scrivania e, spontaneamente, mi ha raccontato: “Col signore di prima, dopo le questioni di lavoro, stavamo commentando la particolare attenzione delle donne per tutto l’abbigliamento, e non, che luccica!”


“Davvero?” – ho risposto – “Sarebbe altrettanto interessante rilevare quanto voi uomini siate attratti da tutto ciò che luccica!”

“Cosa vuoi dire?”

“Voglio dire che se notate così tanto il luccichio che le donne indossano, è possibile che gli uomini siano più attratti dai luccichii che non le donne. E’ possibile, magari, che le donne indossino abbigliamento con parti luccicanti, quando ne abbiano desiderio, anche per farsi notare dagli uomini…”

Non ha commentato.

In una notte di maggio.

Sardella, io vorrei che tu,
Piero (il grappolo=cluster della situazione) e io fossimo presi, nuovamente, da
incantamento da canne al vento e ci mettessimo in un vascello che andasse col
vento in poppe assecondando il vostro e il mio volere.

Abbraccicati affronteremmo la ria sarda (sua santa
inquisizione) agguerrita in un mare ondoso, notturno e invernale, o infernale.

Sardella: "Madoooooo
che incubo… FraMer, Piero e io accannati su un vascello, con le poppevele al
vento e il disio di stare insieme sempre! Non dormo più, me ne vado…"

FraMer: "Ma ‘ndo vai?
Aritorna nell’incubo e quivi ragionar sempre d’amore… tanto con noi c’è anche
er Mago Merlino (buon incantatore) Cluster."

Piero: "Kribbieus de
kribbiis Sardella! Non fare la rompigatto abbraccicati e portami a
Surriento."

Sardella, io vorrei che
tu… e sii bbona! che tornassi sul vascello si no se fa ggiorno e né tu, né
Piero, né io vedremo l’arrivo del vascello tra le canne lacustri coriandolate e
mascherate di San Marco (Cluster s’è bevuto il cervello, non era Surriento la
meta? Montalban gli ha fatto bere il cervello a Puerto Escondido).

Dai Sardella, poi lì, dal
ponte, tu, Piero e io tireremo sospiri d’ozono-ossigeno incatenati per tuffarci
e incontrare la subbaqqua!

Piero: <<Sei
maggiorenne? Se si “GO”, se no “ESCI” e non leggerai la continuazione. Come hai
detto? Si? No? Non ho capito! Ripeto: Sei maggiorenne? Se si “GO”, se no “ESCI”
e non leggerai la continuazione. Come hai detto? Si? No? Non ho capito! Ripeto:
…>>