Pietre Piatte.

Scie solari aranciate,
mattino appena nato,
riflettono
pietre lastricate piatte,
modellate da passi di genti
ricurve
da silenziosa storia millenaria;
chiaroscuri mantelli
ondeggiano fruscianti
verso umose terre autunnali
rivoltate – callose mani – al sole
accolgono vita.

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Circuiti in corto.

La Luna Nel Lago

La Luna Nel Lago

Cozzano,
l’un l’altra contro
mura:
di indifferenza, di egoismo.

Circuiti in corto.

Corpo a corpo,
delirio d’emozioni,
infrange
sodali tolleranti promesse.

La linea retta involve: è cerchio.

Orgogli e demagogie
presunzione
religioni, frustrazioni
schiacciano
parvenze d’umanità.

Costretta.

smichele-ingressolaterale_potenza2008-12-27 Mare nel mezzo cielo terra
il mio io
tra quella sottile linea.

D’incertezza il tormento
sonononsono
me_meta_physiko
osservo.

Costretta
in questa vita
– di plastica –
nel corpo dilaniato
non da sofferenza,
ma da forzata cura,
ma da ignorante indifferenza.

M’intrido delle miserie umane,
finalmente rispettata poi
– lacero il legame –
libera di vagare.

Amiche.

ideaiiglasssolmin Contro profili di giovani donne,
vento;
nuances soffuse sui volti
fendono
oleogrammi del futuro.

Sorrisi chiassosi
dissolvono in eco
– silenziose ormai –
d’allegria.

Venti ovattano suoni,
avvolgono,
scagliano parole
lontano
in tempi ignoti,
in dimensioni sconosciute.

Pacata notte lunare.

Fosforii azzurro violacei
– petali cynerini –
rifrangono
pacata notte lunare
appena sorta.

Passi lenti
infilano
viottoli campestri                                                         appena solcati,
cadenzano
moti d’istinto e ragione
di uomini di
coltura e cultura.

Pensieri e gesta d’armonia
innalzano menti,
rincorrono il sogno.

Storie comuni.

Raggi riflettono specchi,
sospesi pulviscoli di luce,
l’aria muove candide lenzuola;
lunghi capelli sbattono lavatoi,
ritmano
dolore di donne;
… e la mamma cantava.

Occhi di bimba sgranati
– chiaroscuri d’emozione –
ricolmi
(panneggi d’allegria)
rincorrono
note armoniche silenziose;
… e la mamma cantava.

A oriente donne ricurve
sollevano
albe di germogli odorosi,
del lavoro quotidiano
ondeggia il vocìo di storie comuni;
… e la mamma cantava.