Il sarcitore.

Qualche giorno fa ho avuto l’opportunità di colloquiare con un anziano giornalista, originario di Napoli, ma che – da tempo ormai – vive a Roma.

Il dialogo, inizialmente rivolto al “più e al meno” delle notizie del giorno, s’è interrotto allorquando una ragazza, abbigliata a mo’ di “metallara” (con piercing, borchie varie), dalle magliette e calzamaglia strappate, è transitata nella sala d’attesa per poi andar via.

La dolce ragazza, nonostante il gran quantitativo di metallo, risultava essere deliziosa – molto carina – e, al suo andar via, l’anziano signore si è espresso in questo modo: “E dire che ai miei tempi, quando ero giovane, andare in giro con gli abiti strappati era oltremodo disdicevole e si ricorreva al sarcitore che, all’epoca, costava addirittura cinque lire, una somma esorbitante!”

E qui, ignorantona come sono, ho dovuto chiedere il significato di quella parola, sarcitore, che – se non per intuizione, dato il tema su cui verteva il discorso – non avrei mai saputo dire cosa facesse o cosa fosse…

Il sarcitore è un raffinatissimo rammendatore, che riesce a ricucire uno strappo in maniera tale da renderlo invisibile, irrintracciabile su una giacca, o pantalone, o altro genere di vestiario. Cucendo, questo artista del rammendo,  quasi tesse nuovamente la stoffa.

Appena ne ho avuto l’opportunità, ho cercato il significato sui dizionari disponibili in internet e, con mio stupore,  non è stato semplice rintracciare il significato del vocabolo; solo sul sito http://www.unice.fr (francese, come potete notare), nella sezione relativa ai linguaggi e ai dialetti, si riesce finalmente a conoscere l’etimologia latina (sàrcere) e le trasposizioni dialettali.

Fruttuosissimo incontro!

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ROM antica Gente

Tempestiva l’uscita, per i tipi della Magi, del libro di Daniela Lucatti “ROMantica gente”. Già dal titolo si percepisce la profonda “conoscenza” che la Lucatti ha delle genti romanì, sinti, rom; già la scrittura del titolo, in copertina, ci racconta di popoli caratterizzati da origini antiche, nonché da archetipi e miti romantici. Tutte da leggere le centoquarantuno pagine scritte dalla Lucatti, soprattutto perché raccontano origini, vita, leggende, costumi, fatti di un popolo tanto bistrattato ma ricco di principi, di storia, di sentimenti. E, come tutte le vicende vissute, anche questo libro è affascinante. Pubblicato tra i volumi della collana “Parole d’altro genere” – curata da Elena Liotta – è certamente utile a dissipare ogni tipo di paura, derivante dalla “non conoscenza” di questo popolo, cominciando col conoscere un po’ queste genti ricchissime di artisti…

But Baxt Ta Satipè!

Da “Romantica Gente” di Daniela Lucatti.
Leggenda

O Del e O Beng, trovandosi in Transilvania, decisero di creare l’uomo a loro immagine e somiglianza. Presero perciò un pugno di fango, lo plasmarono facendone una statuetta e la misero a cuocere in una caldaia.

Ciò fatto il dio e il diavolo se ne andarono a fare quattro passi. Si distrassero tanto da dimenticare la loro creatura. Quando tornarono, constatarono che l’uomo era tutto nero. Fu così creato il capostipite della razza negra.

O Del afferrò un altro pugno di fango e plasmò una seconda statuina. Questa volta però non volle ripetere l’errore di prima e, incoraggiato anche da O Beng, trasse presto l’uomo dalla caldaia.

L’uomo era poco cotto, pallido: <<E’ bianco>> constatò il dio, facendo una smorfia, e si mise daccapo al lavoro.

Il terzo tentativo riuscì benissimo, anche perché O Beng, stufo di starsene sempre alle costole di O Del, se n’era andato per i fatti suoi.

Quando l’uomo fu tratto dalla caldaia era cotto a dovere come un pollastrello per il pranzo festivo del giorno di San Giorgio: né troppo nero, né troppo bianco, aveva il colore dell’oro abbrunato.

Soddisfatto della sua opera, O Del disse: <<Tu sei rom>>, tu sei uomo. ***

*** Nella lingua romanì, “rom” significa appunto “uomo”…

But Baxt Ta Satipè!

Ecco, ci siamo!

Siamo tornati indietro di trent’anni… per ora! Dopo la notizia dell’eventuale richiesta di moratoria alle Nazioni Unite da parte di alcuni nostri “geni” – (ha diversi significati questa parolina), di strana natura ma italiani, fatta stamane – ecco un’altra notizia:

Da Repubblica.it

Aborto, blitz della polizia nella clinica ostetrica
“Nessuna violazione della 194”

Una donna abortisce un feto malformato nato morto e dopo venti minuti arrivano gli agenti in corsia. Pazienti e personale interrogati, sequestrata la cartella clinica. L’Unione delle donne denuncia il clima da caccia alle streghe e annuncia una manifestazione di piazza

Blitz della polizia al Nuovo Policlinico. Sette uomini in divisa si sono presentati ieri pomeriggio nella Clinica Ostetrica per indagare su un´interruzione di gravidanza effettuata su una 39 enne che aveva in grembo un feto malformato. Il sospetto delle forze dell´ordine, dicono i medici, sarebbe nato da una denuncia anonima secondo cui la donna avrebbe ottenuto un aborto fuori legge per disfarsi del neonato.

A svelare che si trattava di un equivoco è stato Francesco Leone, responsabile del Servizio Ivg arrivato in clinica proprio durante il blitz. «Abbiamo praticato l´interruzione di gravidanza terapeutica nel secondo trimestre», ha spiegato lo specialista, «quindi nei termini di legge. D´altronde il feto era affetto da una grave malattia congenita». «L´espulsione del feto», ha raccontato Leone, «è avvenuta alle 18 e gli agenti sono arrivati dopo 20 minuti». E in reparto è successo il finimondo.

Tre uomini hanno raggiunto la corsia dove era ricoverata la donna. L’hanno interrogata chiedendole i particolari della gravidanza, poi sono passati alla degente che le stava vicino, e anche lei è stata interrogata. Intanto altri due agenti hanno chiesto notizie a un´infermiera del reparto e altri quattro hanno voluto sapere dagli specialisti i particolari tecnici. «Mi è sembrato – ha detto Leone – un atto spropositato, neanche fosse stato un blitz anticamorra».

Gli agenti hanno acquisito la cartella clinica su autorizzazione del pm. E oggi è arrivata la dura condanna dell’Udi, l’Unione delle donne in Italia. La storica associazione ha preso posizione su quanto avvenuto al Policlinico dell’Università Federico II. “Si trattava – hanno dichiarato le portavoci – di un aborto terapeutico alla quarta settimana, regolarmente effettuato nel rispetto della legge 194 e della salute della donna che ha subito l’intervento e che ha espulso, peraltro, un feto morto”. Stando alla lettura che danno dell’episodio, i medici, di fronte ad un inedito agire della forza pubblica, hanno tutelato la donna, ma non hanno potuto evitare il sequestro del materiale abortivo e della fotocopia della cartella (anonima) della paziente. Gli agenti, sempre secondo quanto riferisce l’Udi, hanno poi intimidito la vicina di letto della donna, esortandola a testimoniare in quel momento altrimenti sarebbe stata chiamata a farlo davanti ad un giudice.

L’Udi denuncia “il clima che sta montando contro le donne, nel nostro paese e nel caso specifico in Campania, che genera procedure ai limiti della legittimità, ma soprattutto contrarie ad ogni buon senso” e dà appuntamento a tutte le donne napoletane per giovedì prossimo, in piazza Vanvitelli, alle ore 17. “La nostra mobilitazione – affermano – partirà da Napoli e diventerà vigilanza e presidio permanente in ogni piazza d’Italia. Autodenciamoci tutte per aver deciso nella nostra vita”.

E sul Corriere…

http://www.corriere.it/cronache/08_febbraio_13/aborto_pm_napoli_40849132-da23-11dc-be67-0003ba99c667.shtml

Aborto… i ginecologi!

Conosco la notizia da ieri sera; con l’andare delle ore la sensazione di R A B B I A aumenta…
Per me è l’ennesimo O R R O R E, soprattutto in questo punto:
Nel documento, il caso degli aborti dopo la 22esima settimana non viene esplicitamente citato, ma la presa di posizione ricalca le preoccupazioni già espresse dai vescovi italiani, riguardo ai casi di interruzione volontaria di gravidanza dopo il quarto mese, quando cioè le moderne tecniche di rianimazione consentirebbero di mantenere in vita il feto.

Considerate E T I C A e M O R A L E una cosa del genere?

http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/documento-neonati/documento-neonati/documento-neonati.html

http://www.gennarocarotenuto.it/1809-aborto-ma-dove-sono-le-donne-erode-che-descrivono-i-cattolici

http://www.gennarocarotenuto.it/1819-il-complotto-della-grande-sorella

Alex Zanotelli strattonato

licosa_4.jpg Cercavo delle conferme alle voci che mi informavano di Alex Zanotelli strattonato ed eccole: http://www.napolionline.org/content/view/8119/120/

Anche http://caffenews.wordpress.com/ mi conferma:

Ho avuto modo di conoscere Alex di persona e di rivederlo in più occasioni, anche di recente. E’ una persona speciale, sempre intenta nelle sue battaglie per gli altri. Purtroppo lo scorso 27 dicembre Padre Alex è rimasto coinvolto nelle cariche della polizia sui manifestanti che cercavano di opporsi ai nuovi sversamenti di rifiuti nella discarica di Taverna del Re di Giugliano. Alex si era recato lì perché, il giorno prima, avvertito telefonicamente dai manifestanti della riapertura inaspettata e fino al 31 dicembre della discarica che doveva essere chiusa lo scorso 20 dicembre. La polizia ha caricato i manifestanti senza tregua e sono stati coinvolti anche numerosi altri cittadini. Intanto è stata da pochissimo autorizzata la realizzazione del sito di stoccaggio provvisorio “Marruzzella”, a San Tammaro, dove a partire da queste ore sverseranno tutti i paesi dell’agro aversano. Anche se è lecito il dubbio sul fatto che questo sito sarà provvisorio, almeno per come stanno le cose adesso, consola il fatto che i cumuli di rifiuti verranno tolti almeno dalle strade delle città. Qui è disastro ambientale, a Roma non ancora lo vogliono capire…

Le donne sono gazze.

colouredmuslimwoman.jpgQualche giorno fa, nel mezzo di una giornata di lavoro, sono andata da un collega, nella stanza attigua, gli ho chiesto di poter entrare, mi ha risposto di attendere un attimo perché stava concludendo con un signore.

Dopo cinque minuti circa, un uomo è uscito dalla stanza e ho chiesto quindi nuovamente di poter entrare. Carlo mi ha risposto affermativamente, perciò ho avuto, finalmente, accesso alla stanza.


L’ho ritrovato seduto sulla sua poltroncina dietro la scrivania e, spontaneamente, mi ha raccontato: “Col signore di prima, dopo le questioni di lavoro, stavamo commentando la particolare attenzione delle donne per tutto l’abbigliamento, e non, che luccica!”


“Davvero?” – ho risposto – “Sarebbe altrettanto interessante rilevare quanto voi uomini siate attratti da tutto ciò che luccica!”

“Cosa vuoi dire?”

“Voglio dire che se notate così tanto il luccichio che le donne indossano, è possibile che gli uomini siano più attratti dai luccichii che non le donne. E’ possibile, magari, che le donne indossino abbigliamento con parti luccicanti, quando ne abbiano desiderio, anche per farsi notare dagli uomini…”

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