Boscimani e Diamanti.

Maschera artigianale dei Maori
Maschera artigianale dei Maori

Ieri Survival International ha pubblicato il seguente comunicato stampa in cui si legge l’appello fatto alle due attrici, candidate all’oscar – Cruz e Winslet -, affinché non indossino i diamanti Graff. Il comunicato è interessante perché fa riferimento ai Boscimani. Leggete:

APPELLO DI SURVIVAL A KATE WINSLET E PENELOPE CRUZ: BOICOTTATE I GIOIELLI GRAFF ALLA CERIMONIA DEGLI OSCAR

Survival International ha inviato oggi un appello alle attrici Kate Winslet e Penelope Cruz, entrambe nominate alla celebre statuetta, chiedendo loro di non indossare diamanti Graff durante l’imminente cerimonia degli Oscar. Il gioielliere detiene il 9% di Gem Diamonds, la compagnia che sta pianificando l’apertura di una miniera di diamanti nella terra dei Boscimani del Kalahari, in Botswana.

“Fino a quando resterà in possesso di una quota di Gem Diamonds” ha dichiarato il Direttore generale di Survival Stephen Corry, “Graff si porterà appresso il marchio della tragedia che affligge i Boscimani, e cioè di uno dei peggiori scandali del Botswana. Prepararsi ad aprire una miniera nella terra dei Boscimani senza il loro effettivo consenso sarebbe illegale in molti Paesi del mondo e dovrebbe essere proibito ovunque. L’attività mineraria distruggerà i Boscimani e Graff deve accettare di assumersi la sua parte di responsabilità.”

Nei giorni scorsi Survival ha scritto anche ad altre star che indossano diamanti Graff, tra cui Victoria Beckham, Naomi Campbell e Elizabeth Hurley, chiedendo loro di smettere di indossarli. Una manifestazione organizzata la scorsa settimana a Londra, di fronte al famoso negozio di Bond Street, ha richiamato l’attenzione della stampa di tutto il mondo.

Nel 2002, il governo del Botswana ha sfrattato i Boscimani dalla riserva del Kalahari, loro terra ancestrale. Nonostante le smentite delle autorità, l’obiettivo riconosciuto ormai da tutti sarebbe stato proprio il futuro sfruttamento dei giacimenti dell’area. Dopo un’intesa campagna internazionale e una lunga vicenda giudiziaria, nel dicembre 2006, l’Alta Corte del Botswana ha giudicato le espulsioni illegali e ha sancito il diritto dei Boscimani a vivere nelle loro terre, ma il Governo continua a impedire loro di tornare a casa negandogli il diritto all’acqua e alla caccia di sostentamento. Molti Boscimani restano così confinati nei campi di reinsediamento governativi, da loro stessi definiti “luoghi di morte”.

Da quando il governo ha chiuso i loro pozzi, i Boscimani stanno soffrendo gravemente per la mancanza di acqua e uno dei membri della tribù è già morto di sete. Nonostante questo, il governo del Botswana, in procinto di dare il via libera all’apertura della miniera, ha dichiarato che i Boscimani non potranno utilizzare nessuno dei pozzi aperti per le attività estrattive.

Secondo la Gem Diamonds, i Boscimani sarebbero favorevoli all’apertura della miniera, ma alla tribù non è mai stata fornita nessuna informazione indipendente sul suo impatto.

http://www.survival.it

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CENSURA.

Da La Repubblica.it

[…]l’assessore alla Cultura del Comune di Roma Umberto Croppi, il quale, commentando la decisione di selezionare Soavi (“Il sangue dei vinti” dal libro di Pansa), ha affermato: “Chi ora gestisce in ogni sua articolazione il Festival deve avere ben chiara in mente la maggioranza politica che governa Roma”, salvo poi smentirsi e dire che era stato male interpretato dai giornalisti.[…]

Inutile commentare!

E’ stato anche rifiutato il film di Stone “W.” che avrebbe dovuto partecipare al Festival.

Se non ricordo male, questo festival non lo si doveva “togliere di mezzo” perché Roma ha tanti problemi e spendere soldi per una futile kermesse sarebbe stato disdicevole, impopolare (la gente “non arriva alla fine del mese e noi spendiamo per il festival del cinema…”, ?), … etc., etc. … ???

http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/spettacoli_e_cultura/festival-roma-2008/no-a-stone/no-a-stone.html?ref=hpspr1

Mare Dentro

Martedì 8 settembre 2004 uscì, nelle sale italiane, un film che ho visto solo ieri sera e per pura casualità.

A casa, nulla di particolare in programma, ore 21.00: sulle televisioni italiane il solito squallore anonimo.

Scorrendo la programmazione sull’EPG del digitale terrestre, all’altezza di RAI 4 (il nuovo canale RAI), desta il mio interesse, o meglio, la mia curiosità un titolo: “Mare dentro” (evocativo al massimo!!!).

La teoria che asserisce di poter intuire già dalle parole di un titolo, a parere di molti, l’intensità e la bellezza di un’opera, credo sia vera.

“Mare dentro” è uno dei film di un giovane regista cileno: Alejandro Amenábar (lo stesso di “The Others”).

Il film tratta due temi oltremodo complessi: il rapporto dell’uomo con la morte e l’eutanasia. Il protagonista, Ramon (Javier Bardem), tetraplegico da ventisei anni a causa di un tuffo dalla scogliera, lucidissimo nelle sue analisi e ricchissimo di sentimenti ed emozioni, è colui che vuole andare incontro alla morte.

Amenábar illustra l’argomento con grande intensità, ma senza moralismi, senza morbosità; riesce così a raggiungere l’animo e il labirinto di pensieri di chi ha la fortuna di vedere questa pellicola.
Da vedere, da rivedere, da rivisitare, da ascoltare, da riascoltare, da…

Ci vediamo all’Alphaville?

vicolidiroma.jpgDomani, DiciannoveOttobreDuemilasette, inizia un’interessante rassegna cinematografica all’Alphaville Cineclub di Roma che durerà sino al VentiseiOttobreDuemilasette. Mi piace segnalare questo evento perché ha un programma a dir poco “succulento”; a Via Fanfulla da Lodi Cinque, al Pigneto, a Roma, dopo ogni proiezione c’è l’incontro con i registi e gli attori delle pellicole proiettate. Ci sarà l’occasione di incontrare personaggi come Marco Bellocchio o Alessandro Haber, Piera degli Esposti o Margherita Buy, Mario Monicelli o Massimo Ghini. Domani, a esempio, alle 18.00 si proietterà “Nel nome del Padre” di Marco Bellocchio e alle 20.00 “Sorelle” dello stesso regista, mentre alle 21.30 si potranno scambiare 4ChiaCChieRe con lo stesso regista…
… ci vediamo all’ALPHAVILLE? (info: alphaville2001@libero.it)