Nefelomante.

Aria, a pieni polmoni, dopo così tanto tempo; sorsata d’acqua limpida che lenisce l’arsura di un deserto fatto di mancanza di idee narrative, di crescente inciviltà, di rapporti sociali in avaria.

Compagno di sette ore di viaggio in un week end d’autunno – inaspettatamente – trasformato in un fine settimana primaverile.

Completo, sorprendente, emozionante: un ristoro dell’animo.

Ho provato a diventare nefelomante, a imparare l’arte di vivere il tempo e non farlo invecchiare.

Imparare tutto ciò non è semplice, però, complice anche una mia certa inettitudine, ma credo, almeno, di aver cominciato a percorrere la strada giusta.

Decisamente appassionanti i nove racconti che Antonio Tabucchi – maestro d’arte della parola, affabulatore di parole scritte – narra in quelle pagine caratterizzate da infanzia, maturità, vecchiezza.

Tre racconti, in particolare, hanno permesso alla mia immaginazione di volare: Festival, Controtempo e Nuvole.

“Qual’è la cosa più bella al mondo?”

Avere ancora del tempo, credo… !

Il Tempo Invecchia In Fretta, questo il titolo del volume che Antonio Tabucchi ha pubblicato nella collana “I Narratori” di Feltrinelli.

P.S.: Dimenticavo: Nefelomante, Nefelomanzia: manzia=indovinare, nefele=nuvola; arte divinatoria che permette al nefelomante di “indovinare” – predire – attraverso le “evoluizioni” di forma delle nuvole.

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