Concorso Radiofonico di Poesia “Accadde a… Roma”

Bando Concorso Radiofonico di Poesia “Accadde a… Roma”

L’Associazione Il club Degli Invisibili nasce dal comune desiderio dei fondatori di diffondere la cultura in Italia, rivolgendosi in particolar modo ad artisti emergenti, a scrittori e musicisti.

Le attività principali dell’associazione sono la radio e la casa editrice che, per loro natura, sono molto diverse dalle radio e case editrici esistenti.

L’idea di indire un premio letterario di poesia nasce dal desiderio di voler valorizzare il territorio e gli artisti che vi appartengono attraverso una diffusione nazionale per mezzo della radio e, per queste motivazioni, Kult Art Magazine ha deciso di collaborare con noi alla realizzazione del concorso.

Obiettivo fondamentale percio’ è far conoscere tramite la poesia quei luoghi che, anche se conosciuti a un grande pubblico, appaiono in una luce diversa nella descrizione poetica.

Si desidera inoltre far si che i giovani, grazie anche all’uso dei nuovi media, riscoprano i luoghi in cui vivono, amano, discutono, conoscono, rendendoli visibili con i propri versi in radio: scenari poetici che a suon di rime dibattono su emozioni e sensazione che un medesimo luogo riesce a creare.

In questo primo concorso si è scelto di parlare in versi di Roma, dei panorami e delle scene che capita di osservare, di amori, di accadimenti, di concerti e sconcerti, di odi e passioni, di illusioni e delusioni; di tutto ciò, insomma, che i poeti “vedono” e comunicano in rime.

Iscrizione
L’iscrizione al concorso è riservato ai soci de “Il Club Degli Invisibili”.
Tutti, però, potranno partecipare associandosi al club con un contributo di cinque Euro che li rederà soci per un intero anno solare.
Fatte queste premesse, ne segue che:
· Per partecipare al concorso bisogna versare una quota di cinque Euro.
· Ogni socio può partecipare con cinque poesie al massimo per ogni sezione.
· Per ogni poesia inviata al concorso vi è una quota di cinque Euro da inviare.

· Non sono ammesse poesie che inneggiano alla violenza, al razzismo e qualsiasi altro argomento che possa turbare la sensibilità delle persone.
· Tutte le poesie vengono spedite tramite e-mail: radioinvisibili@gmail.com .
· Le poesie devono essere inedite, mai premiate e segnalate in altri concorsi.
· L’autore deve autocertificare che gli elaborati sono di propria creazione, e ne posseggono quindi i diritti d’autore.

Sezioni di premio
Sezione A – Poesia d’amore a Roma
Aperta a tutti
Si possono inviare fino a cinque poesie sul tema o l’amore verso una persona cara sbocciato a Roma, oppure poesie incentrate sulla città.
Lunghezza massima di 35 versi, dattiloscritta.
N.b. Nel modulo di iscrizione indicare se la poesia verrà letta dall’autore inviando un file mp3.

Sezione B – Poesia a tema libero
Possono partecipare solo residenti nel comune del concorso e nei paesi limitrofi.
Si possono inviare fino a cinque poesie a tema libero.
Lunghezza massima di 35 versi, dattiloscritta.
N.b. Nel modulo di iscrizione indicare se la poesia verrà letta dall’autore inviando un file mp3.

Sezione C – Poesia dialettale
Si possono inviare fino a cinque poesie scritte in dialetto.
Solo per questa categoria è necessario inviare il file audio con la lettura delle poesie.
Lunghezza massima di 35 versi, dattiloscritta.

Sezione D – Piccoli e giovani poeti
Iscrizione riservata solo dagli 8 ai 15 anni
Lunghezza massima di 35 versi, dattiloscritta.

Modalità di gara
Le poesie in gara saranno recitate in uno programma radiofonico creato ad hoc; i giorni e gli orari del programma saranno indicati sul nostro sito – http://www.ilclubdegliinvisibili.com – e a tutti i partecipanti tramite e-mail.
Salvo variazioni lo spazio quotidiano al concorso è dal lunedì al venerdì.
L’inizio delle trasmissioni è fissato per il 19 aprile.
In ogni puntata si sfideranno dalle tre alle cinque poesie e verrà aperto un sondaggio che ne decreterà il vincitore.
Sarà possibile votare tramite il nostro forum: l’iscrizione è gratuita.
Al fine di evitare brogli ci saranno moderatori che controlleranno le iscrizioni e verificheranno l’esistenza, o meno, di irregolarità.
E’ comunque prevista l’esistenza di una seconda giuria per evitare che accadano episodi equivoci di valutazione del consenso alle poesie.
Ogni poesia verrà letta almeno una volta in trasmissione, il poeta può scegliere se inviare un file mp3 dei versi da proporre in radio, oppure lasciare all’associazione l’incarico della recitazione dei versi: in questo caso la poesia verrà letta da uno speaker o da un attore/trice.
Durante tutta la durata del sondaggio la poesia verrà trasmessa diverse volte in radio, potrà così essere votata tramite forum.
Tutte le poesie avranno lo stesso numero di passaggi in radio.
Il vincitore di ogni sondaggio passerà alla seconda fase, dove si scontrerà con altri poeti fino a quando non si otterranno i dieci finalisti.

Serata finale e premi
La serata finale si svolgerà a giugno, il luogo e il giorno verrà comunicato in radio e a tutti gli iscritti. Durante la serata verranno premiati tutti i vincitori.

1° Premio
Il vincitore in assoluto del concorso avrà in premio un contratto editoriale per la pubblicazione del suo libro di poesia. La pubblicazione sarà a totale carico dell’associazione.
All’autore verranno consegnate, a titolo gratuito, cinquanta copie del libro del valore commerciale di cinquecento Euro.
Il libro sarà dotato del suo codice isbn, sarà diffuso a livello nazionale e sarà possibile acquistarlo in qualsiasi libreria. Il numero di copie della prima stampa sarà concordato con l’autore.

Per tutti i finalisti e le migliori poesie
Tutti i finalisti (compreso il vincitore) avranno la possibilità di pubblicare fino a cinque poesie nel libro di poesia collettiva.
La pubblicazione sarà completamente gratuita. Ogni finalista avrà un numero di copie omaggio a seconda del piazzamento.
· I primi tre classificati a dieci copie omaggio
· Dal quarto al decimo cinque copie omaggio
Le migliori quaranta poesie verranno inserite nel libro e verrà regalata una copia a ogni autore.

Premi speciali
Durante la serata verranno assegnati diversi premi
· Miglior poeta giovane (under 20), uomo e donna
· Miglior poetessa
· Miglior poesia in dialetto

Quote di iscrizione
Soci
La quota di iscrizione al concorso è di cinque Euro
La quota per ogni poesia inviata a concorso (per un massimo di cinque poesie) è di cinque euro.

NON Soci
Iscrizione annuale all’associazione “Il Club Degli Invisibili” con una quota di cinque Euro.
Iscrizione al concorso di poesia radiofonico “Accadde a… Roma” con una quota di cinque Euro.
Quota di iscrizione per ogni poesia inviata a concorso (per un massimo di cinque poesie) di cinque euro.
Per chi vuole far leggere la poesia è un servizio gratuito, se vuole il file audio della poesia di due euro a poesie.

Per versamenti ci sono 3 metodi
1) Metodo lottomatica – Potete andare da un tabaccaio e ricaricare la card
Pasqualino Ferrari
5338 7501 6948 2017
Scadenza 05/14

2) Oppure bonifico
Intestazione FERRARI PASQUALINO
IBAN IT29 F030 1503 2000 0000 0408 381
Banca Fineco.
Tramite sito internet
Chiusura iscrizione 30 maggio 2010.

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Radio Invisibili

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Nefelomante.

Aria, a pieni polmoni, dopo così tanto tempo; sorsata d’acqua limpida che lenisce l’arsura di un deserto fatto di mancanza di idee narrative, di crescente inciviltà, di rapporti sociali in avaria.

Compagno di sette ore di viaggio in un week end d’autunno – inaspettatamente – trasformato in un fine settimana primaverile.

Completo, sorprendente, emozionante: un ristoro dell’animo.

Ho provato a diventare nefelomante, a imparare l’arte di vivere il tempo e non farlo invecchiare.

Imparare tutto ciò non è semplice, però, complice anche una mia certa inettitudine, ma credo, almeno, di aver cominciato a percorrere la strada giusta.

Decisamente appassionanti i nove racconti che Antonio Tabucchi – maestro d’arte della parola, affabulatore di parole scritte – narra in quelle pagine caratterizzate da infanzia, maturità, vecchiezza.

Tre racconti, in particolare, hanno permesso alla mia immaginazione di volare: Festival, Controtempo e Nuvole.

“Qual’è la cosa più bella al mondo?”

Avere ancora del tempo, credo… !

Il Tempo Invecchia In Fretta, questo il titolo del volume che Antonio Tabucchi ha pubblicato nella collana “I Narratori” di Feltrinelli.

P.S.: Dimenticavo: Nefelomante, Nefelomanzia: manzia=indovinare, nefele=nuvola; arte divinatoria che permette al nefelomante di “indovinare” – predire – attraverso le “evoluizioni” di forma delle nuvole.

Unicuique suum.

Reperita in rete

Reperita in rete

L’ordinamento di un sistema! E dov’è qui il sistema? C’è mai stato, ci sarà mai? Essere stranieri nella verità e nella colpa, e insieme nella verità e nella colpa.

Uno dei compagni (fortunatamente piacevole) di questa mia terribilmente pessima (lasciatemi passare i due superlativi così ravvicinati) estate è stato un piccolo gioiello (centocinquantuno pagine da leggere tutte d’un fiato, edite da Adelphi), scritto da Leonardo Sciascia, che non avevo mai avuto l’opportunità di leggere, purtroppo.

Leonardo Sciascia, autore caratterizzato da un raffinato modo di pensare nonché da uno squisito stile narrativo, seguitissimo negli anni Settanta e Ottanta, era di origini siciliane; nel 1988 propose “A ciascuno il suo“, un componimento narrativo che – come affermò Calvino – potrebbe sembrare un giallo, ma non lo è.

Nonostante molti abbiano letto e recensito questo libro di Sciascia, nessuno descrive e definisce quel “suum” che viene distribuito ai quattro personaggi principali.

La ragione di tutto ciò, probabilmente, è dovuta al pensiero che definire quel “suo” redistribuito rivelerebbe la trama del narrato, perciò evito di definirlo per rendervi curiosamente avidi di leggerlo.

Rischio di affondare nella banalità dicendo che Sciascia riesce a descrivere in maniera eccellente la mentalità siciliana, con le sue raffinatezze e non, e a caratterizzare i suoi personaggi che – in questo caso – hanno davvero trovato un autore.

E’ comunque stato un piacere ritrovare una “certa maniera” di scrivere in italiano.

ROM antica Gente

Tempestiva l’uscita, per i tipi della Magi, del libro di Daniela Lucatti “ROMantica gente”. Già dal titolo si percepisce la profonda “conoscenza” che la Lucatti ha delle genti romanì, sinti, rom; già la scrittura del titolo, in copertina, ci racconta di popoli caratterizzati da origini antiche, nonché da archetipi e miti romantici. Tutte da leggere le centoquarantuno pagine scritte dalla Lucatti, soprattutto perché raccontano origini, vita, leggende, costumi, fatti di un popolo tanto bistrattato ma ricco di principi, di storia, di sentimenti. E, come tutte le vicende vissute, anche questo libro è affascinante. Pubblicato tra i volumi della collana “Parole d’altro genere” – curata da Elena Liotta – è certamente utile a dissipare ogni tipo di paura, derivante dalla “non conoscenza” di questo popolo, cominciando col conoscere un po’ queste genti ricchissime di artisti…

But Baxt Ta Satipè!

Da “Romantica Gente” di Daniela Lucatti.
Leggenda

O Del e O Beng, trovandosi in Transilvania, decisero di creare l’uomo a loro immagine e somiglianza. Presero perciò un pugno di fango, lo plasmarono facendone una statuetta e la misero a cuocere in una caldaia.

Ciò fatto il dio e il diavolo se ne andarono a fare quattro passi. Si distrassero tanto da dimenticare la loro creatura. Quando tornarono, constatarono che l’uomo era tutto nero. Fu così creato il capostipite della razza negra.

O Del afferrò un altro pugno di fango e plasmò una seconda statuina. Questa volta però non volle ripetere l’errore di prima e, incoraggiato anche da O Beng, trasse presto l’uomo dalla caldaia.

L’uomo era poco cotto, pallido: <<E’ bianco>> constatò il dio, facendo una smorfia, e si mise daccapo al lavoro.

Il terzo tentativo riuscì benissimo, anche perché O Beng, stufo di starsene sempre alle costole di O Del, se n’era andato per i fatti suoi.

Quando l’uomo fu tratto dalla caldaia era cotto a dovere come un pollastrello per il pranzo festivo del giorno di San Giorgio: né troppo nero, né troppo bianco, aveva il colore dell’oro abbrunato.

Soddisfatto della sua opera, O Del disse: <<Tu sei rom>>, tu sei uomo. ***

*** Nella lingua romanì, “rom” significa appunto “uomo”…

But Baxt Ta Satipè!

Il Cavaliere Rosa.

loc_infernottoveltroni.jpgQuesta sera (31.03.2008), all’Infenotto (si, si, sempre quell’enoteca a Via del Pigneto 31-33 a Roma), alle 19.00, Lucio Manisco presenterà il libro di Angelo Quattrocchi “Veltroni, il Cavaliere Rosa”. Spero proprio di poterci andare…

L’uomo senza qualità: Ulrich.

chattosilvestro.jpg Mi emoziona parlare de “L’uomo senza qualità” – l’ho letto per la seconda volta – e del suo autore poiché percepisco questo romanzo (è riduttivo definirlo tale) come un qualcosa di grandioso, farcito di raffinatezze del pensiero.

Descrive un particolare periodo, storico-culturale, sottolineando fatti e misfatti, focalizzando le vite di alcuni personaggi oltre che del protagonista.

E’ un romanzo incompiuto, ma tutt’altro che incompleto; è noto inoltre il controverso criterio cronologico secondo cui sono stati disposti gli inediti, ma rivalutarlo avrebbe potuto rivelare nuovi risvolti. L’evoluzione del pensiero musiliano infatti avrebbe potuto, addirittura, trasformare il canovaccio.

A mio parere – come altre volte ho affermato – modelli matematici e geometrici sono alla base dell’esecuzione di tutte le arti, da quelle visive a quelle letterarie, o musicali e via dicendo.

Condivido quindi la passione di Ulrich, il protagonista, per la matematica; lo stesso Musil – e Ulrich non è altro che espressione dell’autore – diceva: “Dispone (la matematica) di una meravigliosa apparecchiatura spirituale fatta per pensare in anticipo tutti i casi possibili”.

Si riferiva al calcolo differenziale, quel calcolo che consente di determinare il valore di una variabile rapportandola e confrontandola con altre variabili.

Non potrebbe essere questa concezione l’intelaiatura de “L’uomo senza qualità”?

Esaminando l’opera: Ulrich (l’uomo senza qualità), gli amici Clarissa e Walter (gustoso e fine l’intreccio di sentimenti che aggroviglia i due e Ulrich), la divina (per intelletto e bellezza, “un’idra di bellezza” come la definisce Musil) Diotima, Bonadea (l’amante sposata), il padre di Ulrich, i personaggi di potere e le proprie strategie, la situazione politica, la letteratura, le arti e la musica del periodo (tutte variabili di uno stesso contesto, di uno stesso “tempo” storico) interagiscono nella costruzione del libro.

Ogni personaggio e ogni situazione sono legati da rapporti biunivoci e si modificano relazionandosi.

Seguire le volute del pensiero di Ulrich-Musil è come impigliarsi nella rete del ragno e restarne prigionieri; sono volute intriganti, base di ulteriori riflessioni, significanti il periodo descritto, ma anche l’animo umano in genere.

“Lo spirito disfa, scompiglia e ristabilisce in un nuovo rapporto. Il bene e il male, il sopra e il sotto, se non sono per lui concetti relativi in senso scettico, sono però membri di una funzione, valori che dipendono dalla concatenazione in cui si trovano […].”

E l’animo complesso di Ulrich è descritto anche attraverso gli episodi delle sue relazioni amorose; gli accadde di interrompere il rapporto con Bonadea, dopo una lunga elaborazione, poiché: “[…] ella era ormai un impersonale centro di forza, la dinamo ingolfata del suo impianto d’illuminazione […]”.

E le inviò una lettera in cui spiegava: “La grande vita d’amore in fondo non ha nulla a che fare col pensiero e col desiderio <sii mia>, che appartengono alla sfera del risparmio, dell’appropriazione e della voracità.”