Sono D’Accordo Con Assante…

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per quanto riguarda  la morte di questa giovane talentuosa: fa ancora piu’ rabbia se si pensa al suo talento (riconosciuto e piu’ volte premiato) e ora disperso.

Fa rabbia la sua fine così prematura, dovuta a problematiche che – sicuramente – si sarebbero potute risolvere, anche soltanto con lo scorrere del tempo.

L’accoppiata genio e sregolatezza – specialmente in alcuni casi – fa rabbia.

We Don’t Need Thought Control – Another Brick In The Wall

We don’t need no education
We don’t need no thought control
No dark sarcasm in the classroom
Teachers leave those kids alone
Hey! teachers! leave those kids alone!
All in all you’re just another brick in the wall.
All in all you’re just another brick in the wall.

We don’t need no education
We don’t need no thought control
No dark sarcasm in the classroom
Teachers leave those kids alone
Hey! teacher! leave us kids alone!
All in all you’re just another brick in the wall.
All in all you’re just another brick in the wall.

“wrong, do it again!”
“wrong, do it again!”
“if you don’t eat yer meat, you can’t have any pudding. how can you
Have any pudding if you don’t eat yer meat?”
“you! yes, you behind the bikesheds, stand still laddy!”

Aperto per Prova

Roma Sabato 7 febbraio 2009  il Pigneto è APERTOperPROVA dalle 11 alle 23, in via del Pigneto n. 22

ApertoperProva: giornata di promozione delle attività della Casa del Quartiere.

Per tutto il giorno si alterneranno dibattiti, workshop, musica e proiezioni e giochi-laboratori per bambini. Il Pigneto negli ultimi anni è stato al centro di uno dei più significativi esperimenti di joint planning tra cittadini e Istituzioni, sfociato in un accordo (il Contratto di Quartiere) che prevede, tra le altre cose, la creazione della Casa del Quartiere all’interno di alcuni locali della ex fabbrica Serono.

La Casa del Quartiere vuole essere il luogo per affrontare questioni sociali, urbanistiche e culturali; vuole fornire servizi utili ai cittadini del VI municipio (come la Piazza Telematica, che offrirà l’opportunità di utilizzare e di imparare ad utilizzare tecnologie, reti e saperi in modo libero e di usufruire delle possibilità offerte dall’e-government); vuole anche essere uno spazio di espressione e condivisione alternativo alle speculazioni sulla socialità del nostro territorio.

Il Comitato di Quartiere apre questi spazi pubblici per un giorno al fine di sensibilizzare e definire insieme alla cittadinanza (donne e uomini, vecchi e nuovi abitanti, giovani e adulti) l’uso che se ne dovrà fare.

ApertoPerProva è un evento per immaginare un nuovo modo di governare i municipi, dal basso e con l’autorganizzazione dei cittadini, con il confronto tra attori locali e temi generali, tra abitanti e Istituzioni. Un’occasione per progettare insieme il quartiere di domani.

Ciò che si sperimenterà in questa giornata è ciò che il Comitato di Quartiere chiede al Municipio: la trasformazione di questi spazi in veri e propri spazi pubblici, in una Casa del Quartiere.

Programma della giornata Laboratorio di Quartiere:

Ore 11.00 Scuola e Università A che punto è l’iter della riforma che ha investito il mondo della scuola e dell’università? Che impatto avrà sulle nuove generazioni e sull’intera società? Relatori: Simonetta Salacone (Scuola Iqbak Masih), Fabiola Correale (Studentessa della Sapienza), Rete G2 Segue dibattito, partecipano gli studenti, i genitori e gli insegnanti del territorio

Ore 15.00: Diritto all’abitare Dall’emergenza casa, con il caro affitti e l’insostenibilità dei mutui, alla mobilità sostenibile, fino all’interazione tra abitanti storici del quartiere, studenti e migranti.

Come si vive oggi al Pigneto? Quale sviluppo sostenibile?

Relatori: Giovanna Cavallo (Sportello casa), Enzo Scandurra (Ingegnere del territorio), Osvaldo Miniero (artista e abitante del Pigneto), Larak Benkadi (Associazione Rami)

Segue dibattito, partecipano rappresentanti di comunità migranti

Ore 15.00: Crisi economica Welfare e Sicurezza Che effetti avrà la crisi economica sul lavoro, sul welfare, sui territori e sui diritti sociali? Chi pagherà la crisi? Relatori: Francesco Piccioni (il Manifesto), Mario Angelelli (avv. Progetto diritti) Segue dibattito, partecipano i lavoratori delle cooperative sociali e dei servizi del territorio.

Ore 17.30: Spazi pubblici e beni comuni Come creiamo dei luoghi di attiva partecipazione democratica dei cittadini sulle decisioni del Municipio? Che proseguimento diamo alle esperienze degli anni passati, a partire dal Contratto di quartiere? Come trasformiamo gli spazi della Serono in spazi comuni? Come difendere i beni comuni dalle speculazioni? Relatori: Don Roberto Sardelli (Gruppo Non Tacere) , Massimo Allulli, rappresentanti del Comitato di quartiere Pigneto-Prenestino.

Segue dibattito partecipano tutti e tutte Piazza Telematica: Alfabetizzazione su software open source Bilancio Partecipativo Progettazione urbanistica interattiva Accesso ai servizi pubblici on line YouMap (cartografia autoprodotta) Sportelli informativi: Sportello Diritti: lavoro e migranti Sportello Donne: prevenzione e antiviolenza Sportello Casa Banchetti: Gruppi di acquisto popolare e solidale Sport Sotto Assedio – Palestina Salario minimo

La storia nelle strade Lab Creativo: Laboratorio di maschere di carnevale Laboratorio di street art BOL23 + KIV + VER Lab Ludico: Laboratorio di esperimenti di fisica per ragazzi Giochi e laboratori di quartiere Expo Kiv Bol23 Ver Mimmo Andriuoli Toni Punturo Mostre fotografiche Artiginato Musica e Teatro Blue Barrio Latin Jazz (Pigneto) Canusia (musica popolare del basso Lazio)

Incursioni teatrale e di giocoleria Spazio video No stop Installazioni interattive a cura di Qè www. estereotips. net

“Reportage da Gaza” di www. dagaza. org dalle 19:00 Sala Sguardo sul Pigneto: “Via del Pigneto” di L. Bisturi “Giovani madri” di A. Segre “Il silenzio del pittore” di D. Pozzi “Pigneto ’44 – Ribelli! a cura di Ass.Cult. S.N.I.A. “V_Inc/001” a cura di SniaVideoFaktory Sala Free Gaza: “Il Muro” di Alatar “Shalom Sherazade” di F. Salvatori “Jalla! Sport under the Siege” a cura di SSA 33′ Sala Ma quale sicurezza: “Equo Canone. Sogni e conflitti per il diritto all’abitare” di C. De Domenico “Onda Anomala” di Edizioni Alegre “Italy Paridis” di V. Suriano “Come un uomo sulla terra” di R. Biadene, A. Serge, D. Yimer

INGRESSO GRATUITO

Progressive: Over Fourteen.

deadnred.jpg Ieri ho avuto occasione di conoscere una band che a me piace, mi ricordano i Jethro Tull, insomma fanno Progressive… Non sono affatto male, anzi li consiglierei… è un gruppo romano, se volete sentire che tipo di musica fanno, qui sotto ci sono dei link utilizzabili: http://www.overfourteen.eu/index2.html

http://www.perfspot.com/profile.asp?uid=67E01501-B2FC-422A-83F3-0C8BA9C4AB3F

Buone note a tutti…

Il mio regalo di natale.

coverdirittiumani.jpgQuale regalo migliore? Sarò anche monotematica (lo regalerò a tutti i miei amici), raggiungo però tre obiettivi: i miei soldini vanno al Comitato per i Diritti Umani, il compact è ricco di musiche, testi, artisti interessanti (non li elenco perché rischio di dimenticarne qualcuno e mi dispiacerebbe) quindi un bel regalo, non mi sveno (costa solo dieci Euro). Cosa ne pensate?

Le strade del fado.

halfwomanfacei.jpgParti’ da Fiumicino pensando di effettuare il solito atterraggio con le case che, a mano a mano, si ingrandiscono, come sotto l’effetto di una lente, gli alberi che sembrano volerti abbracciare, le strade che paiono sempre più vicine.

Non fu così.

In fase di atterraggio l’aereo virò e, descrivendo un semicerchio, permise di sorvolare la foce del Tago; il grande fiume che diviene un piccolo corso d’acqua se, spostando un po’ l’occhio, si inquadra la vastità dell’oceano.

Immersi nelle due masse d’acqua, uniti da un ponte, sono due lembi di terra cui tutt’intorno si estende la “città bianca”: Lisboa.

Ammirando l’inaspettato spettacolo, grandioso, bello, penso’: “Sarà una vacanza indimenticabile!”

Senti’ di amare quella città già prima di visitarla, la senti’ “sua” così come poche volte le era capitato (solo con Roma, dove viveva, e Londra). Usci’ dall’aeroporto con quello spettacolo naturale ancora negli occhi, ando’ a ritirare la macchina noleggiata e si diresse verso il cuore della città.

Nei primi giorni di permanenza visito’ la Lisbona della tradizione, tra le cui stradine scivolavano le note malinconiche del fado, spesso dal vivo, o cantate dalla grande Amalia Rodriguez; quel giorno bevve una freddissima cerveza, al Caffè “A Brasileira”, al cospetto di Pessoa (la statua del poeta è sempre seduta a uno dei tavolini, e scambio’ con lui parole inventate).

Le sembro’, poi, di vivere all’interno della celluloide scenica di “Sostiene Pereira” per quel tram, cosi’ caratteristico, che dalla stradina ripida scendeva verso lei; si sposto’, quindi, verso il porto, e non manco’ di visitare la Torre di Belém e la Casa dos Bicos (Punte).

La fantastica e appassionante Lisboa però non era la sola meta.

Si diresse verso Setubàl, cittadina dalle strade strette e pulitissime, dalle pietre lucide, ogni suo angolo è pittoresco, con case basse dalle piccole finestre con fiori coloratissimi, in passato abitate da pescatori.
Visitò il caratteristico mercato in cui non mancavano i banchi invasi dal coloratissimo, enorme e bellissimo pescato dell’Atlantico; e le torno’ alla mente, quale perfetta rappresentazione di quanto stava osservando, il quadro di Guttuso con il mercato del pesce alla Vucciaria. Un incanto, tutte e due le cose!.

Nei giorni a seguire viaggio’ verso Coimbra; famosa per l’università antichissima, le architetture, l’Orto botanico. Avrebbe voluto pernottare in una posada, incantata dal panorama sublime (soffriva forse della sindrome di Stendhal?) – una finestra sul mare immenso – che si godeva da un castello adibito a ospitare viaggiatori, ma nessuna camera era disponibile; si adatto’ perciò a riposare in uno degli alberghi bellissimi.

L’indimenticabile di quel viaggio stava per verificarsi, e accadde su una spiaggia vicinissima a Porto, città in cui visito’ diverse cantine di produzione del porto – il famoso vino da dessert – che degusto’ anche.

Ma… tornando alla spiaggia: immensa, vuota, bianca, un gruppetto di persone più in là.

Di fronte la grande massa d’acqua, si ritrovo’ al cospetto dell’oceano e… percepi’… senti’ insomma… il suo essere infinitamente piccola.

Era circa mezzogiorno, il sole splendeva alto, non c’erano nubi. D’un tratto si sentirono le sirene del porto e, altrettanto improvvisamente, non si vide piu’ il gruppo di persone poco lontano da lei.

Un grosso banco di nebbia, proveniente dal mare, aveva invaso la spiaggia.
Un’atmosfera irreale, luminosissima, ovattata. Intorno la sensazione del nulla. L’oceano era scomparso. Regnava il silenzio assoluto.

Fu così per circa un quarto d’ora, con del timore addosso.
Inspiegabilmente, poi, la nebbia si diradò.

La sirena del porto fischio’ nuovamente, nuovamente ritrovo’ se stessa sola al sole e il gruppetto di persone più in là.

E… l’amore?