Si continua con la censura.

schiz_theman

BBBBRRRRRRRRRRR (non è una pernacchia, ma solo brividi di freddo, o… altro!) Brividi di freddo dovuti a una notizia: vuole cambiare la costituzione!

In questo caso speriamo che God doesn’t save the king!

Molti affermano che quello attuale non è un regime; ma come  si fa a dire una tal cosa?

Leggi approvate a suon di fiducia, trasmissioni censurate, obiettivo “regolamentazione” Internet per il prossimo G8 (Frattini ieri diceva che il problema è il “furto di identità”: ci ha proprio scambiati per deficienti!), blog censurati (vedi Ruta), lodo Alfano… Avremo un nuovo ventennio? (E speriamo che siano solo venti!)

Santoro è fazioso, Floris è fazioso.
Anche Fazio è Fazioso?

da Repubblica.it
Il centrodestra aveva attaccato il giornalista: “Ospiti di sinistra”
Il presidente di viale Mazzini: “Interviste realizzate con grande attenzione”
Rai, Pdl contro Petruccioli
“Difende Fazio, non è pluralista”

ROMA – “Non esiste un caso Fazio. Lui è il nostro Letterman”. Il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, scende in campo in difesa del conduttore di Che tempo che fa attaccato dal centrodestra che lo ha accusato di essere troppo schierato con l’opposizione. E lo fa paragonandolo al prestigioso giornalista americano che conduce da anni un programma seguitissimo e rivendicando “il pluralismo” della sua gestione di viale Mazzini.

Parole pronunciate davanti lavori della commissione di Vigilanza Rai, dove oggi è si è presentato con il direttore generale Claudio Cappon. “Quelle di Fazio sono interviste realizzate con grande attenzione e legate ai fatti. Alla fine del ciclo si potrà giudicare sull’equilibrio. Ma devo dire che a Fazio è stato rinnovato da poco il contratto per i prossimi anni dal consiglio di amministrazione di Viale Mazzini con un solo voto contrario” dice il presidente Rai. Che assicura: “Sono assolutamente convinto che questi ultimi anni nella storia della Rai potranno essere iscritti come anni nei quali c’è stato più pluralismo”.

Affermazioni che non soddisfano il Pdl. Che attacca duramente il presidente. “Siamo rimasti scioccati dalle affermazioni del presidente Petruccioli. Non solo non ha risposto alle nostre domande, ma ha terminato con una chicca finale: non c’è mai stato tanto pluralismo in Rai come negli ultimi anni” dice il capogruppo Alessio Brutti.

L’Idv invece torna ad attaccare il governo: “Il clima di intimidazione nei confronti dei giornalisti è la conferma che la vigilanza Rai è ormai ridotta a semplice depandance della villa di Arcore” attacca l’Italia dei valori.

Il paese dell’impossibile possibile.

Alle cinque (italiane) di questa mattina – le 23 circa negli States – il sogno è diventato realtà, gli Stati Uniti d’America hanno un presidente nero.

Il paese del Ku Klux Klan ha, con questo, dimostrato che davvero è il paese dell’impossibile possibile (scusate la cacofonia).

Il nuovo presidente ha parlato per diciassette minuti da Chicago, e già in quei pochi minuti ha riunito – nel suo discorso “a braccio” – in un solo sogno, in una sola etnia, in un solo popolo, in un solo paese tutte le diversità presenti in una nazione che – sino a ieri – era raggomitolata su se stessa, incapace di reagire.

Paese ben rappresentato da undici minuti di filmato che Sean Penn girò dopo l’attentato alle torri gemelle e che, questa mattina, un emozionatissimo Corradino Mineo ha avuto la bella idea di citare.

Il filmato di Penn parla di un vecchio – vecchissimo – estraniato, e quindi inconsapevole, della realtà che, suo malgrado, stava vivendo. A un tratto, dalla finestra della stanza che lo ospita entra un raggio di luce: il crollo delle due torri permette che la luce passi.  E quel fascio di luce simboleggia il riprendere coscienza…

ANCHE NOI POSSIAMO…

CENSURA.

Da La Repubblica.it

[…]l’assessore alla Cultura del Comune di Roma Umberto Croppi, il quale, commentando la decisione di selezionare Soavi (“Il sangue dei vinti” dal libro di Pansa), ha affermato: “Chi ora gestisce in ogni sua articolazione il Festival deve avere ben chiara in mente la maggioranza politica che governa Roma”, salvo poi smentirsi e dire che era stato male interpretato dai giornalisti.[…]

Inutile commentare!

E’ stato anche rifiutato il film di Stone “W.” che avrebbe dovuto partecipare al Festival.

Se non ricordo male, questo festival non lo si doveva “togliere di mezzo” perché Roma ha tanti problemi e spendere soldi per una futile kermesse sarebbe stato disdicevole, impopolare (la gente “non arriva alla fine del mese e noi spendiamo per il festival del cinema…”, ?), … etc., etc. … ???

http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/spettacoli_e_cultura/festival-roma-2008/no-a-stone/no-a-stone.html?ref=hpspr1

Madame, tutto è perduto fuorché…

… e invece no, anche l’onore pare si sia perso nell’oceano delle falsità. Pare che al “Venerdì” de “La Repubblica” ci sia un fantasioso – a dir poco – giornalista; leggete qui:

http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=613;

http://www.gennarocarotenuto.it/2719-un-mitomane-a-la-repubblica#more-2719;

http://web.presidencia.gov.co/sp/2008/julio/18/11182008.html;

http://wradio.com.co/nota.asp?id=634872.

La Guzzanti scrive al Corriere.

La Guzzanti: per il Pd noi 4 gatti?
Ricordo che loro scalavano banche

 

Caro direttore, sull’aereo al ritorno da un viaggio di un mese per un lavoro sulla satira nel mondo, ho preso l’Espresso per aggiornarmi un po’. Meno male che avevo la cintura di sicurezza perché rischiavo di cadere dalla sedia! La notizia è scioccante. L’articolo di apertura dice che Berlusconi ha mostrato il suo vero volto: non un grande statista ma un uomo che pensa solo a fare leggi per sé! Ha ingannato l’opposizione con straordinaria abilità! La sua performance è stata talmente geniale e inaspettata (sorrideva! Lui che non ha mai sorriso!), che ha ingannato perfino Veltroni ! Appena atterrata vengo a sapere della manifestazione dell’ 8 luglio. I commenti che sento e che leggo in proposito sono sempre gli stessi. La gente non arriva alla quarta settimana questi sono i problemi, non le intercettazioni, non la giustizia, non la difesa della vecchia obsoleta Costituzione, non la difesa dei giornalisti che sono una casta e che se non scendono in piazza loro non si capisce perché dovremmo scendere in piazza noi, non la difesa dei magistrati che sono un’altra casta. Shenderovich, satirista russo, lavorava ad un programma con il 50% di share, è stata una delle prime vittime di Putin.

Sono anni che può esprimersi solo in una radio dissidente e la gente che ha votato Putin continua a fermarlo per chiedergli: come mai non ti si vede più in tv? Shenderovich osserva acutamente che la sua gente non associa la libertà al benessere. Guardano l’Occidente e vorrebbero quello stile di vita. Non capiscono che questo stile di vita è stato raggiunto grazie alla libertà. E votano Putin in massa. Tutti proviamo fastidio a risentire la parola girotondi, proviamo fastidio al nome di Di Pietro, al nome Veltroni, Fava e ormai anche Vendola. Sarebbe meglio che ci fossero dei politici che ci convincono di più ma non ci sono. Nell’attesa dell’arrivo del messia una manifestazione è stata convocata l’8 luglio e bisogna andarci. Il leader plebiscitario Veltroni dice che si tratta dei soliti quattro gatti. Su Veltroni non c’è altro da aggiungere al commento di Altan: – Si manifesta in autunno. – A che ora? La ragione per cui non si arriva alla quarta settimana è che tutti i settori della nostra società, compresi tutti quelli che dovrebbero svolgere attività di controllo, sono corrotti. La ragione per cui stiamo male e staremo peggio è che siamo governati da ladri. È grazie alle intercettazioni che sono state fermate le scalate alle banche da parte di Berlusconi, della Lega e del Pd, grazie alle intercettazioni e soprattutto grazie al fatto che siano state rese pubbliche a mezzo stampa Fazio è stato costretto a dimettersi e ora ci troviamo con Draghi che è onesto e capace. La violazione della privacy è già punita dalla legge, Anna Falchi ha avuto giustizia. Gli italiani continuano ad essere truffati dalle banche, dai partiti, dall’ultimo arrivato come Fiorani che con in tasca decine di milioni di euro rubati alle vecchiette che poi votano Berlusconi, ci saluta dai canali Mediaset, sempre educativi, ballando a torso nudo a casa di Lele Mora.

Sabina Guzzanti

COME DARLE TORTO?

Editoria e BLOG. Primo atto reale!

Spesso si dice: “Vivi e lascia vivere”, per me concetto sbagliatissimo!!! Sbagliato perché l'”umano” cerca sempre di sopraffare il suo simile più debole, sbagliato perché al dunque “bisogna correre ai ripari” e con tanta fretta anche, sbagliato perché quando qualcosa non è giusta bisogna “alzare la voce”!

Da webmasterpoint.org

Per la prima volta in Italia è stato applicato per un sito web la contestata legge sull’editoria secondo la quale un sito che viene aggiornato con carattere periodico deve essere registrato come testata giornalistica, avere un direttore professionista ed essere iscritto all’apposito album.

Politici e “garanti dell’Internet italiano” avevano affermato che la norma, pur esistendo per una “funesta” legge passata e mai rivista, non sarebbe mai stata “de facto” applicata.

E in realtà, come al solito, quando conviene applicarla, vi è sempre un giudice che giustamente fa rispettare le leggi dello Stato Italiano.
Nessuna ironia, nessuna polemica: se la legge esiste un magistrato la può e deve farla rispettare.

Ma il problema di fondo in questo caso non è solo ricordare che tale legge senza senso deve essere eliminata, ma è comprendere se dietro alla denuncia di questo sito web, o per meglio dire blog, non esiste altri interessi ben più scabrosi e delicati che possono arrivare fino allalimitazione del diritto di libertà di pensiero e di stampa.

Il blog di cui stiamo parlando è del noto storico Carlo Ruta intitolato ” “Accade in Sicilia” che si occupa di analizzare fatti ed eventi accaduti nella bellissima isola con uan ricostruzione storica maniacale con documenti e fonti originali frutto di anni e anni di ricerche che ogni giorno proseguono.

Alla Polizia Postale di Catania è stata fatta pervenire una denuncia contro il blog dello storico rivendicando il fatto di non essere una testeta giornalistica registrata pur aggiornando il sito periodicamente.

La Polizia Postale, svolgendo come al solito il suo lavoro nel modo migliore, non ha potuto che constatare il fatto e trasmettere la documentazione alla magistratura che ha inflitto una multa a Carlo Ruta parlando addirittura di “stampa clandestina”.

Il famoso storico non ci sta e in divrse interviste rilasciate parla di oscurantismo, blocco della libertà di stampa e di pensiero probabilmente per aver dato fastidio a qualcuno, in particolare il suo ultimo lavoro che progressivamente stava venendo messo online

Nel mio blog – afferma lo storico – io ho fatto ampie ricostruzioni, con una documentazione dettagliata e in parte inedita sul caso di Giovanni Spampinato, il giornalista, colaboratore dei quotidiani “l’Ora” e “l’Unità” che nel 1972, a soli 22 anni, fu ucciso a Ragusa mentre stava portando alla luce, in un’inchiesta su un delitto, un rilevante intreccio di affari e malavita…”. “Solo in Cina e a Cuba questo è avvenuto…”

In queste ore il movimento dei blogger più attivi in Italia si sta muovendo in modo deciso a tuti i livelli e sembra prossima anche una interrogazione parlamentare sulla vicenda.

Sperando anche che qualche politico si impegni a far cancellare questa incredibile legge sull’editoria che in Italia tuttora esiste e che, come abbiamo visto,in particolari contesti e momenti può essere applicata.

Link al blog del Prof. Ruta:
http://www.accadeinsicilia.net/
http://www.leinchieste.com/

Autore:
Marcello Tansini