Era Gia’ Tutto Previsto!

Dopo aver preso fior fior di quattrini per le fabbriche al Sud, FIAT snobba Confindustria e se ne frega degli operai (per l’ennesima volta) e dello sviluppo: l’accordo interconfederale del 21 settembre avrebbe – secondo Marchionne – ridimensionato le aspettative sull’efficacia dell’articolo 8.

E basta! Basta!

Di una cosa sono contenta, anche i sindacati americani gli stanno dando addosso!

A seguire la lettera!

“Cara Emma -. scrive Marchionne – negli ultimi mesi, dopo anni di immobilismo, nel nostro Paese sono state prese due importanti decisioni con l’obiettivo di creare le condizioni per il rilancio del sistema economico. Mi riferisco all’accordo interconfederale del 28 giugno, di cui Confindustria è stata promotrice,  ma soprattutto all’approvazione da parte del Parlamento dell’Articolo 8 che prevede importanti strumenti di flessibilità oltre all’estensione della validità dell’accordo interconfederale ad intese raggiunte prima del 28 giugno”.
“La Fiat – prosegue Marchionne – fin dal primo momento ha dichiarato a Governo, Confindustria e organizzazioni sindacali il pieno apprezzamento per i due provvedimenti  che avrebbero risolto molti punti nodali nei rapporti sindacali garantendo le certezze necessarie per lo  sviluppo economico del nostro Paese. Questo nuovo quadro di riferimento, in un momento  di particolare difficoltà dell’economia mondiale, avrebbe permesso a tutte le imprese italiane di affrontare la competizione
internazionale in condizioni meno sfavorevoli rispetto a quelle dei concorrenti. Ma con la firma dell’accordo interconfederale del 21 settembre è iniziato un acceso dibattito che, con  prese di  posizione contraddittorie e addirittura  con dichiarazioni di volontà di  evitare l’applicazione degli accordi nella prassi quotidiana, ha fortemente ridimensionato le aspettative sull’efficacia dell’Articolo 8. Si rischia quindi di  snaturare l’impianto previsto  dalla nuova legge e di limitare fortemente la flessibilità gestionale”.
Marchionne ricorda che “Fiat è impegnata nella costruzione di un grande gruppo internazionale con 181 stabilimenti in 30 paesi” e “non può  permettersi  di operare in  Italia in un  quadro di incertezze che la allontanano dalle condizioni esistenti in tutto il mondo industrializzato”. “Per queste ragioni – spiega Marchionne –  che non sono politiche e che non hanno nessun collegamento con i nostri futuri piani di investimento, ti confermo che,  come  preannunciato nella lettera del  30 giugno scorso, Fiat e Fiat Industrial hanno deciso di uscire da Confindustria con effetto dal 1 gennaio 2012. Stiamo valutando  la possibilità di collaborare, in forme da  concordare,  con alcune organizzazioni territoriali di Confindustria e in particolare con l’Unione Industriale di Torino. Da parte nostra, utilizzeremo la libertà di azione applicando in modo  rigoroso le  nuove disposizioni legislative.
I rapporti  con  i nostri dipendenti  e  con le Organizzazioni sindacali saranno gestiti senza toccare  alcun diritto dei lavoratori, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli, come previsto dalle intese già raggiunte per Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco”.
“E’ una decisione importante, che abbiamo valutato con grande serietà e attenzione, alla quale non possiamo sottrarci – conclude Marchionne – perchè non intendiamo  rinunciare a essere protagonisti nello sviluppo industriale del nostro Paese”.

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Ma cos’è questa storia su BlogBabel?

 BlogBabel è temporaneamente sospesa.

NON NE SO ASSOLUTAMENTE NIENTE; basta mancare due giorni ed ecco qua!!!!

Ci siamo stufati dell’arroganza di alcuni blogger italiani, che pensano di poter ricattare un servizio offerto alla comunità e al grande pubblico, e non perdono occasione per trasformare qualsiasi discussione in un litigio da riunione di condominio.

In particolare, grazie a Napolux, PaulTheWineGuy, e gli altri che continuano a non capire che un motore di ricerca ha poco a che fare con la licenza d’uso dei contenuti. Vi manca BlogBabel? Parlatene con loro.

Matteo che notoriamente è più equilibrato di me, mi suggerisce di riportare un messaggio che ho pubblicato poco fa nel gruppo di discussione pubblico. Eccolo:

Non so se [la sospensione] sarà temporanea o meno: l’idea di avere qualche testa calda che decide di farmi causa mi sconforta abbastanza, dopo tutto il tempo e le energie spese per fare BB, doverne impiegare altrettante (e soldi ovviamente) per difendermi dalle accuse di qualche megalomane mi sembrerebbe davvero un calcio nei denti…

Ascanio Celestini e Fandango per i precari di Atesia

felce.gifImmagino che molti di voi conoscano l’affabulatore Ascanio Celestini; stavolta ci propone all’Ambra Jovinelli di Roma, esattamente il 28 gennaio 2008, “Parole Sante”. La serata, in effetti, è una di quelle “a sottoscrizione”: a favore del Collettivo Precari Atesia.
Verrà proposto l’incontro con Ascanio, il collettivo e un giornalista de “Il Manifesto” alle 20.00 e alle 21.00 il documentario “Parole Sante”. Documentario che è stato proposto anche alla Festa di Roma nella sezione EXTRA. La sottoscrizione parte da cinque euro.