Fuoco E Fiamme Nella Citta’ Di Nerone.

 
Si sa, gran parte della nostra vita e degli eventi che la caratterizzano sono caratterizzari da imprevedibilita’.

A volte, pero’, appare evidente che l’imprevedibilita’ ha pochissima parte negli accadimenti cui assistiamo.

Questi due preamboli per chiedere: l’incendio alla stazione Tiburtina di Roma era così imprevedibile o, piuttosto, c’è della negligenza?

Possibile che l’ala (sala comandi) più importante di una stazione, posta quasi al centro di una grande citta’ come Roma – sia stata così poco controllata?

Possibile che sia così poco sicura? Allarmi antincendio non sono previsti in un cantiere di quella specie? E se presenti hanno funzionato?

E perche’ i vigili del fuoco hanno avuto tanta difficolta’ nel raggiungere le zone dove si era sviluppato il fuoco? Sono previsti varchi per permettere a qualsiasi tipo di soccorso di intervenire?

Poco importa a questo punto quale sia la vera causa dell’incendio, e’ più preoccupante la mancanza di prevenzione degli eventi negativi che potrebbero accadere.

Se l’incendio di domenica fosse accaduto in un normale giorno di lavoro a cosa avremmo assistito?

Domenica, inoltre, non c’e’ stata alcuna scossa sismica, nessun avento naturale a cui dare colpe. E dire che parlano di centrali nucleari!

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Abbattono Alberi: In Grado Soltanto Di Distruggere

Abbattuto!!
Abbattuto lo 06.07.2011

Roma 07.luglio.2011, semiperiferia, Via Pescosolido: pessima sorpresa questa mattina!
Tutti gli alberi vicini alla recinzione della metropolitana sono stati abbattuti!
Solo alcuni hanno subito la sola recisione dei rami che sporgevano sui treni della metro al loro passaggio.

Certo, certo, i rami, le radici, i muretti che si sollevano, tanti problemi… meglio abbattere!!!

Ma avremmo potuto trovare una soluzione diversa, che so: spostarli per esempio! Naaaaaaaaaa troppo costoso imbecille!!

CHE SCEMPIO!!!!!

Abbattuti2

Erano in un prato, facevano ombra finalmente, proteggevano dal rumore della metro e li hanno abbattuti.

Proteggevano dagli insetti, proteggevano dalla visione di una periferia fatiscente; erano l’unico abbellimento. Nati in un prato che da anni richiede attenzione negata.

Sono anni che qui, in questo quartiere, si e’ chiesto – a chi gestisce la metropolitana ed ai preposti – di apporre pannelli di insonorizzazione al rumore della metro; in venti anni gli alberi sono finalmente cresciuti e finalmente opponevano una certa barriera al rumore: li hanno abbattuti!!!

Alberi bellissimi dalla chioma splendida su un prato che ha sempre avuto l’unica colpa di correre parallelo alla metropolitana: sono solo queste le soluzioni che riusciamo a trovare?

L’Amministrazione cosa fa nel frattempo?

Scempio a Via Pescosolido.

Uno Scempio!!!

Concorso Radiofonico di Poesia “Accadde a… Roma”

Bando Concorso Radiofonico di Poesia “Accadde a… Roma”

L’Associazione Il club Degli Invisibili nasce dal comune desiderio dei fondatori di diffondere la cultura in Italia, rivolgendosi in particolar modo ad artisti emergenti, a scrittori e musicisti.

Le attività principali dell’associazione sono la radio e la casa editrice che, per loro natura, sono molto diverse dalle radio e case editrici esistenti.

L’idea di indire un premio letterario di poesia nasce dal desiderio di voler valorizzare il territorio e gli artisti che vi appartengono attraverso una diffusione nazionale per mezzo della radio e, per queste motivazioni, Kult Art Magazine ha deciso di collaborare con noi alla realizzazione del concorso.

Obiettivo fondamentale percio’ è far conoscere tramite la poesia quei luoghi che, anche se conosciuti a un grande pubblico, appaiono in una luce diversa nella descrizione poetica.

Si desidera inoltre far si che i giovani, grazie anche all’uso dei nuovi media, riscoprano i luoghi in cui vivono, amano, discutono, conoscono, rendendoli visibili con i propri versi in radio: scenari poetici che a suon di rime dibattono su emozioni e sensazione che un medesimo luogo riesce a creare.

In questo primo concorso si è scelto di parlare in versi di Roma, dei panorami e delle scene che capita di osservare, di amori, di accadimenti, di concerti e sconcerti, di odi e passioni, di illusioni e delusioni; di tutto ciò, insomma, che i poeti “vedono” e comunicano in rime.

Iscrizione
L’iscrizione al concorso è riservato ai soci de “Il Club Degli Invisibili”.
Tutti, però, potranno partecipare associandosi al club con un contributo di cinque Euro che li rederà soci per un intero anno solare.
Fatte queste premesse, ne segue che:
· Per partecipare al concorso bisogna versare una quota di cinque Euro.
· Ogni socio può partecipare con cinque poesie al massimo per ogni sezione.
· Per ogni poesia inviata al concorso vi è una quota di cinque Euro da inviare.

· Non sono ammesse poesie che inneggiano alla violenza, al razzismo e qualsiasi altro argomento che possa turbare la sensibilità delle persone.
· Tutte le poesie vengono spedite tramite e-mail: radioinvisibili@gmail.com .
· Le poesie devono essere inedite, mai premiate e segnalate in altri concorsi.
· L’autore deve autocertificare che gli elaborati sono di propria creazione, e ne posseggono quindi i diritti d’autore.

Sezioni di premio
Sezione A – Poesia d’amore a Roma
Aperta a tutti
Si possono inviare fino a cinque poesie sul tema o l’amore verso una persona cara sbocciato a Roma, oppure poesie incentrate sulla città.
Lunghezza massima di 35 versi, dattiloscritta.
N.b. Nel modulo di iscrizione indicare se la poesia verrà letta dall’autore inviando un file mp3.

Sezione B – Poesia a tema libero
Possono partecipare solo residenti nel comune del concorso e nei paesi limitrofi.
Si possono inviare fino a cinque poesie a tema libero.
Lunghezza massima di 35 versi, dattiloscritta.
N.b. Nel modulo di iscrizione indicare se la poesia verrà letta dall’autore inviando un file mp3.

Sezione C – Poesia dialettale
Si possono inviare fino a cinque poesie scritte in dialetto.
Solo per questa categoria è necessario inviare il file audio con la lettura delle poesie.
Lunghezza massima di 35 versi, dattiloscritta.

Sezione D – Piccoli e giovani poeti
Iscrizione riservata solo dagli 8 ai 15 anni
Lunghezza massima di 35 versi, dattiloscritta.

Modalità di gara
Le poesie in gara saranno recitate in uno programma radiofonico creato ad hoc; i giorni e gli orari del programma saranno indicati sul nostro sito – http://www.ilclubdegliinvisibili.com – e a tutti i partecipanti tramite e-mail.
Salvo variazioni lo spazio quotidiano al concorso è dal lunedì al venerdì.
L’inizio delle trasmissioni è fissato per il 19 aprile.
In ogni puntata si sfideranno dalle tre alle cinque poesie e verrà aperto un sondaggio che ne decreterà il vincitore.
Sarà possibile votare tramite il nostro forum: l’iscrizione è gratuita.
Al fine di evitare brogli ci saranno moderatori che controlleranno le iscrizioni e verificheranno l’esistenza, o meno, di irregolarità.
E’ comunque prevista l’esistenza di una seconda giuria per evitare che accadano episodi equivoci di valutazione del consenso alle poesie.
Ogni poesia verrà letta almeno una volta in trasmissione, il poeta può scegliere se inviare un file mp3 dei versi da proporre in radio, oppure lasciare all’associazione l’incarico della recitazione dei versi: in questo caso la poesia verrà letta da uno speaker o da un attore/trice.
Durante tutta la durata del sondaggio la poesia verrà trasmessa diverse volte in radio, potrà così essere votata tramite forum.
Tutte le poesie avranno lo stesso numero di passaggi in radio.
Il vincitore di ogni sondaggio passerà alla seconda fase, dove si scontrerà con altri poeti fino a quando non si otterranno i dieci finalisti.

Serata finale e premi
La serata finale si svolgerà a giugno, il luogo e il giorno verrà comunicato in radio e a tutti gli iscritti. Durante la serata verranno premiati tutti i vincitori.

1° Premio
Il vincitore in assoluto del concorso avrà in premio un contratto editoriale per la pubblicazione del suo libro di poesia. La pubblicazione sarà a totale carico dell’associazione.
All’autore verranno consegnate, a titolo gratuito, cinquanta copie del libro del valore commerciale di cinquecento Euro.
Il libro sarà dotato del suo codice isbn, sarà diffuso a livello nazionale e sarà possibile acquistarlo in qualsiasi libreria. Il numero di copie della prima stampa sarà concordato con l’autore.

Per tutti i finalisti e le migliori poesie
Tutti i finalisti (compreso il vincitore) avranno la possibilità di pubblicare fino a cinque poesie nel libro di poesia collettiva.
La pubblicazione sarà completamente gratuita. Ogni finalista avrà un numero di copie omaggio a seconda del piazzamento.
· I primi tre classificati a dieci copie omaggio
· Dal quarto al decimo cinque copie omaggio
Le migliori quaranta poesie verranno inserite nel libro e verrà regalata una copia a ogni autore.

Premi speciali
Durante la serata verranno assegnati diversi premi
· Miglior poeta giovane (under 20), uomo e donna
· Miglior poetessa
· Miglior poesia in dialetto

Quote di iscrizione
Soci
La quota di iscrizione al concorso è di cinque Euro
La quota per ogni poesia inviata a concorso (per un massimo di cinque poesie) è di cinque euro.

NON Soci
Iscrizione annuale all’associazione “Il Club Degli Invisibili” con una quota di cinque Euro.
Iscrizione al concorso di poesia radiofonico “Accadde a… Roma” con una quota di cinque Euro.
Quota di iscrizione per ogni poesia inviata a concorso (per un massimo di cinque poesie) di cinque euro.
Per chi vuole far leggere la poesia è un servizio gratuito, se vuole il file audio della poesia di due euro a poesie.

Per versamenti ci sono 3 metodi
1) Metodo lottomatica – Potete andare da un tabaccaio e ricaricare la card
Pasqualino Ferrari
5338 7501 6948 2017
Scadenza 05/14

2) Oppure bonifico
Intestazione FERRARI PASQUALINO
IBAN IT29 F030 1503 2000 0000 0408 381
Banca Fineco.
Tramite sito internet
Chiusura iscrizione 30 maggio 2010.

Bando su Kult Art Magazine
Radio Invisibili

Grazie Quando Dici Grazie.

2009-07-19_6(Case Popolari Anni 40 a Roma – C’era un’altra concezione della qualità di vita; non c’è che dire!)

La frase del titolo, più o meno, riprende quella che campeggiava su alcuni manifesti del comune di Roma di qualche tempo fa.

Credo che l’invito sia nato da quella “serpeggiante” fama – che non si dice ad alta voce –  che però, ormai, i romani hanno.

Una fama non certo grafìtificante e che reputo abbia le sue buone basi nella realtà dei fatti; soprattutto dopo gli episodi che hanno caratterizzato i miei giorni della scorsa settimana.

Quel manifesto faceva riferimento a quell’approccio poco cordiale, maleducato, senza cortesia che si rileva nella maggior parte di coloro che hanno una qualunque forma di contatto con il pubblico.

Mi si dirà: “Ma anche il pubblico, in alcuni casi, risulta essere maleducato e scortese.”

Verissimo.

Coloro però che,  per motivi di lavoro,  sono a contatto con le persone non possono permettersi atteggiamenti del tipo già descritto.

Nei giorni scorsi – dicevo – ho avuto ulteriori conferme.

In passato era diffusa l’opinione che, in particolare, il call center di una nota compagnia telefonica fosse l’emblema della maleducazione; attualmente lo scettro è passato a una compagnia di distribuzione del gas per riscaldamento e cucina

Da giovane ho avuto anche io esperienze di call center e, sinceramente, la prima cosa che mi si diceva, nel workshop che precedeva il lavoro, era di tenere sempre un comportamento cortese ed educato perché ne faceva le spese il buon nome dell’azienda.

“Questi” che adesso lavorano come operatori telefonici, soprattutto quelli inbound, li formano? Ho dei dubbi in proposito.

La mia situazione va avanti dal luglio 2009, mese in cui è stata chiesta la cessazione di un’utenza; cessazione avvenuta anche se con i soliti fraintendimenti, scambi di indirizzi, operatori che non chiedono informazioni findamentali, insomma… pensavo che fosse tutto finito.

Invece no!

La scorsa settimana, appunto, trovo un messaggio sul mio “mobile phone 🙂 che mi avverte di un appuntamento per il venerdì successivo, nella mia abitazione, per la cessazione della fornitura.

Nonostante lo stupore, ma soprattutto l’irritazione, ho avuto la premura di chiamare il call center per ribadire – appunto – che la cessazione era stata fatta in luglio, e che non riguardava la mia abitazione. e che di conseguenza si sarebbe dovuto annullare l’appuntamento.

L’operatrice ha esordito con un: “Davvero strano! Come mai abbiamo questa richiesta di cessazione! Qualcuno deve pur aver chiamato per effettuare la cessazione.”

Stava insinuando insomma, non riferisco tutte le sue illazioni precise, che sicuramente l’errore non era dovuto a loro, ma a qualcuno che usufruiva dell’utenza. Non sono proprio riuscita a farle capire che in casa vivo da sola!

Le ho quindi chiesto di evitare che il tecnico effettuasse un viaggio a vuoto e mi sono sganciata dalle sue perplessità.

Il venerdì successivo, intorno alle 18.30, sono rincasata e, nel ritirare la posta, mi sono resa conto di avere tra le mani il foglietto della compagnia del gas che mi avvertiva dell’avvenuto passaggio di un loro tecnico.

Ops, si è fatto tardi; la prossima volta vi racconto dell’altro episodio che mi è accaduto…

Italia – Roma – V Municipio – Via Pescosolido: discarica!

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Si è parlato tanto,  e se ne parla ancora, proprio – e anche – tra le strade di questo quartiere semi-periferico, di Rom, di immigrati, delle loro condizioni di vita miserrime, quindi poco igieniche, con qualche “venatura” di intolleranza.

Non si riesce a parlare però – obiettivamente – delle nostre condizioni di vita; si di noi visi pallidi della semi-periferia di Roma.

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Qui, in via Pescosolido, a dieci minuti da “La Sapienza”, a quindici minuti dalla stazione Termini, e a poco più da via Nazionale, sino a due anni fa subivamo le intemperanze di chi era accampato sotto Ponte Mammolo, sulle rive dell’Aniene.

Oggi la situazione non è migliorata; hanno sgomberato le rive dell’Aniene, ma subiamo comunque l’inciviltà di alcuni che vivono nello stesso quartiere e di altri che hanno scambiato i prati, che circondano i grigi palazzi, in discariche a cielo aperto.

PratoPescoRoma2009-05-24

E, cari miei, costoro sono italianissimi, non immigrati africani o dei paesi dell’est.

Nei prati adiacenti i palazzi si possono ammirare spazzole di autolavaggi dismessi, materassi abbandonati e divenuti tane per topi, erba alta (nonostante le segnalazioni nessuno è venuto a tagliarla) che nasconde calcinacci di “solerti” inquilini che hanno ristrutturato bagni o cucine.

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Non manca, inoltre, alcun tipo di rifiuti (ortaggi, frutta, etc.), qua e là, a ornare lo scempio del paesaggio…

Dobbiamo forse disturbare nuovamente il presidente del consiglio per far sparire la “munnezza” nella villa sequestrata al mafioso?

Ha altro cui badare in questo periodo!

TwoCassRossiPescRomaWeb09-05-24

Indecente! La polizia sigilla Rialto Sant’Ambrogio.

Dopo un po’ (troppo) di lavoro ritorno finalmente nel mio spazietto e… devo parlarne perché, al contrario, non sarei quello che sono.

Già lo scorso anno hanno cercato di far “tacere” il Rialto Sant’Ambrogio, lo scorso venerdì ci hanno riprovato…

Dal BLOG AMBIENTALISTA…

Roma: la polizia mette i sigilli al “Rialto Sant’ambrogio”
In Ufficio stampa on Marzo 21, 2009 at 6:42 pm

Roma- venerdi 20 marzo 2009 alle 23, poche ore prima dell’incontro (sabato 21 alle 10 cinema farnese) che vede le realtà della cultura contemporanea indipendente confronatrsi con gli assessori alla cultura di Comune, Provincia e Reginoe, al Rialto si presentano DECINE di componenti delle forze dell’ll’ordine, gran parte in borghese.

Accertiamo nel corso dei fatti la presenza di: polizia, polizia scientifica, carabinieri, vigili urbani e ASL.

Preventivamente, tutte le vie d’accesso all’isolato sono state anche chiuse da cordoni agenti in tenuta anti-sommosa, unità cinofile, cellulari, che impediano il passaggio e perquisivano i passanti come poi alcuni di loror hanno testimoniato.

Un’ azione di polizia ben architettata spacciata per normale controllo amministativo.

I fatti sinteticamente come si sono svolti: si presentano in strada conducendo in questura i presenti all’ingresso, cinque compagni della struttura, dove vengono trattenuti più di tre ore, fotografati, interrogati sepratamente, vessati (”zecche di merda”) e minacciati ( “ti vengo a prendere a casa”).

al primo piano i membri rimasti vengono identificati, la polizia scentifica documenta con tre telecamere i spazi dell’associazione, non trascurando di ispezionare anche gli spazi dove si trovano effetti personali dei presenti al di fuori della vista di questi!

Gli spazi si presentano silenziosi e popolati da una quarantina di compagni, invece sui sigilli è scritto ATTIVITA’ DANZANTE e SOMMINISTRAZIONE. Ma la serata non c’è mai stata, peccato.

Aperto per Prova

Roma Sabato 7 febbraio 2009  il Pigneto è APERTOperPROVA dalle 11 alle 23, in via del Pigneto n. 22

ApertoperProva: giornata di promozione delle attività della Casa del Quartiere.

Per tutto il giorno si alterneranno dibattiti, workshop, musica e proiezioni e giochi-laboratori per bambini. Il Pigneto negli ultimi anni è stato al centro di uno dei più significativi esperimenti di joint planning tra cittadini e Istituzioni, sfociato in un accordo (il Contratto di Quartiere) che prevede, tra le altre cose, la creazione della Casa del Quartiere all’interno di alcuni locali della ex fabbrica Serono.

La Casa del Quartiere vuole essere il luogo per affrontare questioni sociali, urbanistiche e culturali; vuole fornire servizi utili ai cittadini del VI municipio (come la Piazza Telematica, che offrirà l’opportunità di utilizzare e di imparare ad utilizzare tecnologie, reti e saperi in modo libero e di usufruire delle possibilità offerte dall’e-government); vuole anche essere uno spazio di espressione e condivisione alternativo alle speculazioni sulla socialità del nostro territorio.

Il Comitato di Quartiere apre questi spazi pubblici per un giorno al fine di sensibilizzare e definire insieme alla cittadinanza (donne e uomini, vecchi e nuovi abitanti, giovani e adulti) l’uso che se ne dovrà fare.

ApertoPerProva è un evento per immaginare un nuovo modo di governare i municipi, dal basso e con l’autorganizzazione dei cittadini, con il confronto tra attori locali e temi generali, tra abitanti e Istituzioni. Un’occasione per progettare insieme il quartiere di domani.

Ciò che si sperimenterà in questa giornata è ciò che il Comitato di Quartiere chiede al Municipio: la trasformazione di questi spazi in veri e propri spazi pubblici, in una Casa del Quartiere.

Programma della giornata Laboratorio di Quartiere:

Ore 11.00 Scuola e Università A che punto è l’iter della riforma che ha investito il mondo della scuola e dell’università? Che impatto avrà sulle nuove generazioni e sull’intera società? Relatori: Simonetta Salacone (Scuola Iqbak Masih), Fabiola Correale (Studentessa della Sapienza), Rete G2 Segue dibattito, partecipano gli studenti, i genitori e gli insegnanti del territorio

Ore 15.00: Diritto all’abitare Dall’emergenza casa, con il caro affitti e l’insostenibilità dei mutui, alla mobilità sostenibile, fino all’interazione tra abitanti storici del quartiere, studenti e migranti.

Come si vive oggi al Pigneto? Quale sviluppo sostenibile?

Relatori: Giovanna Cavallo (Sportello casa), Enzo Scandurra (Ingegnere del territorio), Osvaldo Miniero (artista e abitante del Pigneto), Larak Benkadi (Associazione Rami)

Segue dibattito, partecipano rappresentanti di comunità migranti

Ore 15.00: Crisi economica Welfare e Sicurezza Che effetti avrà la crisi economica sul lavoro, sul welfare, sui territori e sui diritti sociali? Chi pagherà la crisi? Relatori: Francesco Piccioni (il Manifesto), Mario Angelelli (avv. Progetto diritti) Segue dibattito, partecipano i lavoratori delle cooperative sociali e dei servizi del territorio.

Ore 17.30: Spazi pubblici e beni comuni Come creiamo dei luoghi di attiva partecipazione democratica dei cittadini sulle decisioni del Municipio? Che proseguimento diamo alle esperienze degli anni passati, a partire dal Contratto di quartiere? Come trasformiamo gli spazi della Serono in spazi comuni? Come difendere i beni comuni dalle speculazioni? Relatori: Don Roberto Sardelli (Gruppo Non Tacere) , Massimo Allulli, rappresentanti del Comitato di quartiere Pigneto-Prenestino.

Segue dibattito partecipano tutti e tutte Piazza Telematica: Alfabetizzazione su software open source Bilancio Partecipativo Progettazione urbanistica interattiva Accesso ai servizi pubblici on line YouMap (cartografia autoprodotta) Sportelli informativi: Sportello Diritti: lavoro e migranti Sportello Donne: prevenzione e antiviolenza Sportello Casa Banchetti: Gruppi di acquisto popolare e solidale Sport Sotto Assedio – Palestina Salario minimo

La storia nelle strade Lab Creativo: Laboratorio di maschere di carnevale Laboratorio di street art BOL23 + KIV + VER Lab Ludico: Laboratorio di esperimenti di fisica per ragazzi Giochi e laboratori di quartiere Expo Kiv Bol23 Ver Mimmo Andriuoli Toni Punturo Mostre fotografiche Artiginato Musica e Teatro Blue Barrio Latin Jazz (Pigneto) Canusia (musica popolare del basso Lazio)

Incursioni teatrale e di giocoleria Spazio video No stop Installazioni interattive a cura di Qè www. estereotips. net

“Reportage da Gaza” di www. dagaza. org dalle 19:00 Sala Sguardo sul Pigneto: “Via del Pigneto” di L. Bisturi “Giovani madri” di A. Segre “Il silenzio del pittore” di D. Pozzi “Pigneto ’44 – Ribelli! a cura di Ass.Cult. S.N.I.A. “V_Inc/001” a cura di SniaVideoFaktory Sala Free Gaza: “Il Muro” di Alatar “Shalom Sherazade” di F. Salvatori “Jalla! Sport under the Siege” a cura di SSA 33′ Sala Ma quale sicurezza: “Equo Canone. Sogni e conflitti per il diritto all’abitare” di C. De Domenico “Onda Anomala” di Edizioni Alegre “Italy Paridis” di V. Suriano “Come un uomo sulla terra” di R. Biadene, A. Serge, D. Yimer

INGRESSO GRATUITO