The RedSkin e i missionari.

“Si dice che, quando arrivarono, i missionari avessero la Bibbia e noi la terra: ora noi abbiamo la Bibbia e loro la terra.” V. Deloria Jr.

Dalla tanto “sbandierata” scoperta, Colombo non fece altro che unire, indissolubilmente, terra e religione, relegando la scoperta delle nuove terre ai vincoli del cattolicesimo e della Spagna.

I missionari, da allora, non furono in grado di scindere la loro missione religiosa dalla fame di terra; le imprese missionarie, infatti, erano interessate soprattutto alle terre su cui costruire case, negozi, chiese e tutto quanto potesse essere necessario ai propri scopi.

Tra i nativi americani è diffusa l’opinione che i missionari arrivarono nel continente americano per pregare, restarono però per dominare o, quanto meno, per preparare la conquista e lo sfruttamento delle terre ad altri.

Furono i missionari a permettere e ad aumentare la possibilità di sfruttare i popoli dell’ovest americano che inizialmente, invece, si proponevano di salvare. Produssero insomma l’effetto contrario e, da allora, la conquista della terra spesso andò di pari passo col lavoro missionario.

E ancora…

I missionari si proponevano di salvare i pellerossa, il risultato però fu quello di sconvolgere usi e costumi, credenze e storia dei nativi americani, nonché la coesione della comunità pellerossa.

Le tribù che resistettero ai missionari sopravvissero, delle altre – quelle che si convertirono – non si seppe più nulla, non vi sono più tracce.

V. Deloria: “Dove il cristianesimo fallì, e fino a quando fallì, gli Indiani poterono resistere al diluvio culturale che minacciava di inghiottirli.

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But Baxt Ta Satipè!

Da “Romantica Gente” di Daniela Lucatti.
Leggenda

O Del e O Beng, trovandosi in Transilvania, decisero di creare l’uomo a loro immagine e somiglianza. Presero perciò un pugno di fango, lo plasmarono facendone una statuetta e la misero a cuocere in una caldaia.

Ciò fatto il dio e il diavolo se ne andarono a fare quattro passi. Si distrassero tanto da dimenticare la loro creatura. Quando tornarono, constatarono che l’uomo era tutto nero. Fu così creato il capostipite della razza negra.

O Del afferrò un altro pugno di fango e plasmò una seconda statuina. Questa volta però non volle ripetere l’errore di prima e, incoraggiato anche da O Beng, trasse presto l’uomo dalla caldaia.

L’uomo era poco cotto, pallido: <<E’ bianco>> constatò il dio, facendo una smorfia, e si mise daccapo al lavoro.

Il terzo tentativo riuscì benissimo, anche perché O Beng, stufo di starsene sempre alle costole di O Del, se n’era andato per i fatti suoi.

Quando l’uomo fu tratto dalla caldaia era cotto a dovere come un pollastrello per il pranzo festivo del giorno di San Giorgio: né troppo nero, né troppo bianco, aveva il colore dell’oro abbrunato.

Soddisfatto della sua opera, O Del disse: <<Tu sei rom>>, tu sei uomo. ***

*** Nella lingua romanì, “rom” significa appunto “uomo”…

But Baxt Ta Satipè!

Storie comuni.

Raggi riflettono specchi,
sospesi pulviscoli di luce,
l’aria muove candide lenzuola;
lunghi capelli sbattono lavatoi,
ritmano
dolore di donne;
… e la mamma cantava.

Occhi di bimba sgranati
– chiaroscuri d’emozione –
ricolmi
(panneggi d’allegria)
rincorrono
note armoniche silenziose;
… e la mamma cantava.

A oriente donne ricurve
sollevano
albe di germogli odorosi,
del lavoro quotidiano
ondeggia il vocìo di storie comuni;
… e la mamma cantava.

Ci vediamo all’Alphaville?

vicolidiroma.jpgDomani, DiciannoveOttobreDuemilasette, inizia un’interessante rassegna cinematografica all’Alphaville Cineclub di Roma che durerà sino al VentiseiOttobreDuemilasette. Mi piace segnalare questo evento perché ha un programma a dir poco “succulento”; a Via Fanfulla da Lodi Cinque, al Pigneto, a Roma, dopo ogni proiezione c’è l’incontro con i registi e gli attori delle pellicole proiettate. Ci sarà l’occasione di incontrare personaggi come Marco Bellocchio o Alessandro Haber, Piera degli Esposti o Margherita Buy, Mario Monicelli o Massimo Ghini. Domani, a esempio, alle 18.00 si proietterà “Nel nome del Padre” di Marco Bellocchio e alle 20.00 “Sorelle” dello stesso regista, mentre alle 21.30 si potranno scambiare 4ChiaCChieRe con lo stesso regista…
… ci vediamo all’ALPHAVILLE? (info: alphaville2001@libero.it)