Ascanio Celestini e Fandango per i precari di Atesia

felce.gifImmagino che molti di voi conoscano l’affabulatore Ascanio Celestini; stavolta ci propone all’Ambra Jovinelli di Roma, esattamente il 28 gennaio 2008, “Parole Sante”. La serata, in effetti, è una di quelle “a sottoscrizione”: a favore del Collettivo Precari Atesia.
Verrà proposto l’incontro con Ascanio, il collettivo e un giornalista de “Il Manifesto” alle 20.00 e alle 21.00 il documentario “Parole Sante”. Documentario che è stato proposto anche alla Festa di Roma nella sezione EXTRA. La sottoscrizione parte da cinque euro.

“Mimare è essere tutt’uno con…”

mano_gesto.jpg Tempo fa fui rapita dalle fascinose spire di un’arte appassionante – il mimo – che mi condusse alla decisione di frequentare un corso.

Lezioni di tal genere non sono, come si potrebbe pensare, un qualcosa di totalmente rilassante, o poco faticoso.

Nella formazione di un mimo vi è una grande preparazione fisica, sportiva direi, atta a condurre l’individuo alla conoscenza approfondita del proprio corpo, di ogni più piccolo muscolo e del movimento che, isolatamente, gli si può far fare.

E’ proprio da questa profonda conoscenza che si riesce, per esempio, a trasformare il proprio viso in una maschera, a simulare passeggiate, corse e il salire scalini pur rimanendo nel medesimo punto di uno spazio; a dare il senso del volo pur avendo i piedi ben saldi al suolo.

C’è, quindi, un lavoro notevole e continuo fatto di esercizi che coinvolgono tutte le parti del corpo.

“Conobbi” – artisticamente e non -, in quel periodo, personaggi quali Marcel Marceau, Jacques Tati, Jacques Lecoq, Jango Edwards, Lindsay Kemp: prospettive diverse di una stessa arte; feci degli stages con alcuni degli allievi migliori di Marceau e Lecoq.

“Il corpo poetico” – chiamiamolo così come lo avrebbe definito Lecoq – comincia a “muoversi” dopo aver analizzato il mondo (dove per mondo si intende tutto, dai sassi alle piante, agli animali) e la sua rappresentazione, improvvisando sulla base della conoscenza tecnica dei movimenti, del linguaggio del gesto e di tutte le aree di recitazione (tragedia, commedia dell’arte, melodramma, etc.).

Dreamtime Project: il sogno… che si realizza?!

mask.jpgVorrei segnalare una chicca musico-teatrale-fantastica! Coloro i quali si trovassero nei pressi di Villa Raspa di Spoltore (PE) il 25 settembre 2007, non dovrebbero perdere “Dreamtime Project”, un concerto per voci, immagini, corpo.

Gli artisti: Ilaria Drago (regista-attrice di teatro allieva di Perla Peragallo), il Maestro Roberto Laneri (credo non ci sia bisogno di presentazioni, però: musiche, didjeridoo, sax, clarinetto basso, voce), Betty Lo Sciuto (coreografie e interpretazione), Alberto Tessore (immagini), costumi di Karuso, luci: Marco Guidi, prologo: Mara Cantoni, tecnico multimediale: Mauro Scaramella.


Lo spettacolo è un omaggio multimediale alla cultura aborigena australiana che parte da un’idea musicale e arriva a coinvolgere la parola, l’immagine e il gesto.


Il Dreamtime è il grande sogno, la dimensione mitica al di fuori dello spazio-tempo, nel quale i Great Ancestors, i Grandi Antenati, hanno creato il mondo, dandogli forma attraverso il canto e il didjeridoo.

Questo concerto scenico è il risultato dell’incontro tra quello spazio mitico e il sogno personale degli autori, che riscoprono con i loro strumenti una realtà fatta di energie e vibrazioni non immediatamente percepibili, ma che risuonano nella parte più profonda dell’ essere.

Aprendo la scatola magica delle immagini, si abbandona la logica descrittiva, si abbandonano le catene che imprigionano a una realtà lineare e sequenziale, ci si ritrova in un luogo dove la parola è danza, la musica è corpo, il corpo è segno, l’immagine stessa è voce.

Do you Know didjeridoo and didjeribone?

È appena uscito un
nuovo CD di Roberto Laneri (vedi anche http://www.robertolaneri.net) intitolato: “SENTIMENTAL
JOURNEY”
;

Hanno
collaborato anche: Giuppi Paone, Luigi Marino, Andrea
Ferroni

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Un
CD di musica contemporanea composto utilizzando: voce, overtone singing, sax
soprano, clarinetto, clarinetto basso, didjeridoo, didjeribone, kontshovka,
tamburo parlante e zarb.
“SENTIMENTAL
JOURNEY”è la prima canzone Americana ascoltata da Roberto all’età di 8 anni… e
da questo brano trae ispirazione.
Per ascoltare alcuni
sample tratti da “SENTIMENTAL JOURNEY” o per l’acquisto on-line:http://cdbaby.com/cd/laneri

http://www.soundfactor.it/MP3PlayerLaneri/index.htm